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Giancarlo Antognoni
Giancarlo Antognoni. Foto: Fiorentinanews.com

Ospite al Festival dello Sport di Trento, lo storico Dieci della Fiorentina, Giancarlo Antognoni è tornato sulle brusche vicende che l'hanno riguardato in occasione del Centenario, ribadendo la sua posizione:

“Non so perché non sono nel club, giocatori di un certo peso servono per smorzare a volte anche discussioni tra tifosi e società. Oggi Cecchi Gori parla solo con me, gli altri suoi ”amici" l'ha cancellati. Della Valle pensavo che mi prendesse in considerazione all'inizio ma lo fece solo quando andò in difficoltà con la gente. Lo capii, non sono un bischero, ma accettai di andare alla festa dei 90 anni solo a condizione che mi chiamasse in causa, così accadde.

Il rapporto con Commisso e Barone 

"Ero già sotto contratto, mi sembrava una persona tranquilla e normale, poi ci sono stati degli episodi con Barone e non sono stato trattato bene. Mi voleva dare un ruolo ‘denigratorio’, i giovani mi interessano ma in quel momento non lo accettai e entrai in contrasto. Mi ero ripromesso di fargliela pagare non andando al Centenario. E' stata una scelta di cinque anni fa, i tifosi devono capirlo e non mettersi contro di me. La dignità non me la gioco con nessuno".


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