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Oliver Christensen
Oliver Christensen. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Pur venendo talvolta sottovalutato, il ruolo di secondo portiere è in realtà molto importante all'interno della rosa. La Fiorentina nel corso degli anni ne ha spesso avuti di molto affidabili, di quelli che non facevano rizzare i capelli quando il titolare non era disponibile. Alcuni addirittura sono poi diventati titolari come i vari Neto, Tatarusanu, Dragowski e Terracciano

La strana storia di Christensen

Attualmente il secondo portiere della Fiorentina è Oliver Christensen. Una storia strana la sua: arrivato come presunto titolare non riuscì invece a imporsi nel dualismo con Terracciano, finendo per essere girato in prestito prima alla Salernitana e poi allo Sturm Graz. Nella scorsa stagione il danese ha fatto ritorno alla Fiorentina che, avendo in rosa Martinelli, lo ha tenuto come terzo portiere. La partenza in prestito del classe 2006, tuttavia, ha consentito a Christensen di scalare le gerarchie diventando di fatto la prima alternativa a De Gea.

Valutazioni doverose

Finora lo spagnolo ha sempre dato garanzie sul piano fisico, ma la carta d'identità impone comunque delle valutazioni. La speranza, a maggior ragione senza l'Europa, è che non ci sia mai bisogno della staffetta tra i pali, ma in ogni caso è fondamentale che ai nastri di partenza Grosso abbia a disposizione un secondo portiere affidabile in caso di necessità. La domanda dunque è se Christensen, che in questi anni ci ha fatto vedere cose ottime ma anche disastrose, possa corrispondere all'identikit. 

Uno scenario complicato

In tal senso sicuramente peserà la valutazione di Filippi anche se, ad oggi, è difficile pensare che Paratici possa tornare sul mercato per cercare un vice De Gea. Farlo, peraltro, significherebbe dover poi piazzare Christensen data la presenza di Lezzerini che - per ragioni di lista e alla luce del recente rinnovo - non può essere messo in discussione come terzo portiere. 


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