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Walter Sabatini
Walter Sabatini. Foto: Fiorentinanews.com

Mentre tutti attendono l’esito del viaggio negli Usa di Paratici e Ferrari (ospiti della famiglia Commisso), in Italia impazza già il calciomercato. Per parlare di questo e della progettualità della Fiorentina, FiorentinaNews.com ha contattato Walter Sabatini, dirigente calcistico di rilievo in passato, tra le altre squadre, anche di Inter, Roma e Lazio. 

Cominciamo dalla scelta dell’allenatore. Concorda sull’opzione Fabio Grosso o avrebbe dato un’ulteriore chance a Paolo Vanoli?

“A prescindere dai meriti di Vanoli che si sarebbe meritato la riconferma, avendo fatto un girone di ritorno molto positivo, Grosso rappresenta una scelta eccellente. Può vantare due campionati di B vinti e l’ultimo col Sassuolo in Serie A molto positivo. Si tratta di una scelta pregiata: è una persona leale, intelligente, si tratta di un campione del mondo (cosa che non guasta). Mi fido molto di lui, ripeto: la definisco una scelta eccellente”.

Sul mercato, si aspetta una rifondazione quasi totale nella rosa della Fiorentina?

“Una rifondazione totale sarebbe stata preventivabile 6-7 mesi fa, poi sono cresciuti tutti i calciatori a livello di rendimento. Lavorerei su questo, sulla crescita dei giocatori, farei un’integrazione mantenendo la base di questo gruppo. Sarebbe rischioso capovolgere tutto, perché nel girone di ritorno è venuto fuori chiaramente che la rosa non è da radere al suolo”.

Da quali giocatori ripartirebbe? Giocatori maturi e con stipendi importanti come Gosens e De Gea possono essere sacrificati?

“Io ho delle idee precise nel calcio, che mi spingono a puntare su giovani di qualità. Gosens e De Gea, però, sono fondamentali per sostenere la squadra; quindi, non so cosa dire anche perché non ho parlato di questo con Paratici, che di certo avrà il polso perfetto della situazione”.

Fosse in Paratici andrebbe a ricomprare Favasuli, cresciuto nelle giovanili viola ed esploso quest’anno a Catanzaro, sfruttando anche il 50% di ‘sconto’ che avrebbe sul suo cartellino?

“lo l’ho visto giocare 2-3 volte nel Catanzaro nei play-off e l’impressione che ne ho avuta è molto positiva, confermata poi da quanto di buono ha fatto in Nazionale. Considerando lo ‘sconto’ del 50% è un’operazione che mi piacerebbe, ma non mi espongo per educazione e correttezza, dal momento che faccio il dirigente di professione e non posso dare consigli io a chi lavora per la Fiorentina”.

Chiudiamo con una previsione. Si aspetta la Fiorentina agganciata al treno europeo la stagione prossima, o dopo la brutta annata precedente ci sarà da aspettarsi una programmazione un po’ più lunga per tornare a calcare dei palcoscenici internazionali?

“Non ho minimo il minimo dubbio che la Fiorentina sarà competitiva l’anno prossimo, non fosse altro che per il fatto che Firenze rappresenta una tifoseria appassionata e devota, e se lo merita. La squadra dirà la sua sicuramente”.


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