Zazzaroni: "La Fiorentina è solo la punta dell'iceberg, un sistema che ha interessi divergenti rispetto alla Nazionale"
L'indomani dell'uscita di un suo editoriale sul mercato sempre meno italiano, condotto anche dalla Fiorentina, il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, intervenuto su Lady Radio, ha ribadito e ampliato il concetto.
“Ho fatto una premessa molto chiara, ovvero che il mio era un discorso generale e che la Fiorentina è solo un esempio. Ma qualcuno l'ha tradotta in un attacco a Paratici e allora sono venute fuori robe come “sei tifoso del Bologna” e cazzate (testuale ndr) del genere”.
Solo stranieri
“Sono arrivati soltanto giocatori stranieri. Da mesi si sono aperti dibattiti sui giovani e anche sul ct, ma che è l'elemento meno importante, perché intanto i club, che volevano imporre Conte come selezionatore, hanno interessi totalmente divergenti rispetto alla Nazionale”.
15% di italiani
“Solo il 15% ha riguardato acquisti italiani. Il mio non era un attacco a Paratici ma era un discorso complessivo che riguardava questa riduzione costante di giocatori italiani, azzurrabili. La Fiorentina lo scorso anno era la squadra con più italiani in campo, poi lasciamo fare il fatto che ha disputato una stagione negativa. Quest'anno invece sono arrivati i vari Oulai, Atta, lo stesso Mastantuono e altri ancora, ma così deprimi inevitabilmente quelli che ci sono”.
Favasuli no?
“Atta ha dimostrato di essere un giocatore di livello superiore - conclude Zazzaroni - ma cosa sai di Oulai? Cosa sai di Valdepenas? Non hai scelto italiano, Favasuli è praticamente della Fiorentina, bastano 3-4 milioni per portarselo a casa e andrà al Napoli. Ma il club viola è un esempio scolastico, il mio non è un attacco alla società dei Commisso”.



