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Sul Corriere dello Sport-Stadio è possibile leggere il commento di Alberto Polverosi sul mercato di questa stagione e un parallelo con quello dello scorso anno, invitando i tifosi viola alla calma.

Sul mercato

“Fine agosto 2025, il giudizio pressoché unanime sul mercato della Fiorentina firmato da Pradè era ampiamente positivo. La squadra era stata rafforzata, si diceva, a cominciare dalla panchina dove era tornato un allenatore con uno scudetto vinto pochi mesi prima. Poi abbiamo visto come è andata, con una corsa forsennata alla salvezza raggiunta soprattutto per merito di Vanoli. Non uno dei nuovi acquisti ha reso quanto tutti si aspettavano, nemmeno Pioli, licenziato con la Fiorentina ultima in classifica: Piccoli, Fazzini, Sohm, Nicolussi Caviglia, tutti hanno deluso, oltre a chi già c'era. È questa la ragione che ora, pur davanti agli acquistoni di Paratici, induce alla cautela”.

Sulla rosa

“Il salto in avanti, il vero miglioramento sul piano tecnico, è dato dall'arrivo di Atta e Oulai, ventitré anni il primo, venti il secondo. Hanno corsa, inserimento, visione di gioco, dribbling, hanno tutto o quasi tutto per entusiasmare i fiorentini. Fanno immaginare una squadra votata al gioco d'attacco, alla creatività e alla brillantezza. l'altra ragione per cui conviene aspettare ancora un po' prima di un giudizio definitivo è legata al settore che, nei piani di Grosso, ha davvero bisogno di grandi interpreti: le ali. Il nuovo allenatore nel giorno della presentazione ha chiarito come intende giocare: c'è un centravanti di nome Kean, mancano esterni che abbiano confidenza con la rete”.

Sul budget

“Resta un punto da sottolineare: la nuova strategia. Paratici ha ottenuto dal giovane Commisso e da sua madre un portafoglio piuttosto gonfio. La Fiorentina aveva speso 90 milioni nel mercato estivo e invernale della stagione scorsa, ora sta andando avanti a colpi da 20-30 milioni a giocatore (non tutti, ovviamente). Sembra un indirizzo nuovo, con la volontà di costruire una squadra più forte di quelle viste finora, una squadra in grado di andare oltre il sesto posto, conquistato nella stagione di Palladino. E se guardiamo tutte le altre, non ce n'è una che sul mercato si è mossa quanto e come la Fiorentina. Ma queste sono solo le premesse, fra poco più di un mese arriveranno le verifiche".


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