Ferrara: "Masta-umile e più affezionato di tanti mezzi giocatori passati da qui. Fagioli più pianista alla Pirlo che metallaro alla Melo"
Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara parla così di Mastantuono e delle sue parole d'amore verso Firenze:
"Dice Franchino: «Firenze mi sta cambiando la vita». Piccolo grande Mastantuono, quasi nessuno sulle radio o i tv pronuncia il suo nome come si deve (eppure non è mica Blaszczykowsky), ma certe frasi ci addolciscono le giornate. Pensate se fosse arrivato da Madrid uno che se la tirava. Per la serie io sono io e voi non siete e via dicendo. Invece no. Umile, tosto in campo che sembra più affezionato alla maglia di tanti mezzi giocatori passati di qui.
Franchino, invece, deve ancora dimostrare tanto. Ma chi lo conosce è pronto a scommettere sulle sue qualità da poeta del pallone con un cuore grande così. Siamo felici che Franchino qui stia bene. Basta fargli credere che i lavori in corso siano installazioni di arte contemporanea. Un tocco di futuro nella città del rinascimento. E quando un giorno tornerà a trovarci (magari per una sfida Champions) potrà dire: Firenze è davvero una città al passo coi tempi. Ogni passo avanti ha un prezzo".
Fagioli tra Pirlo e Stanley Kubrick
"Poi, tra un salto al mare e uno ai Gigli si può parlare di Fagioli azzurro. Regista o mezzala? Ma dai. Il pallone ha le sue regole ma alcune non sono così ferree. E poi i registi non sono tutti uguali. C’è Vanzina ma anche Kubrick. C’è Vacanze di Natale e 2001 odissea nello spazio. Il mix potrebbe chiamarsi 2001 Natale nello spazio, e chissà che non lo abbiano già girato. E dai: piedi buoni e visione di gioco. Se hai queste doti davanti alla difesa ci puoi stare. In quel ruolo puoi suonare il piano (Pirlo) o fare il metallaro (Felipe Melo), Fagioli somiglia più al primo, anche se il paragone al momento forse è eccessivo".


