Mistero scandinavo: il Copenhagen cambia allenatore ma Richardson non tocca campo. La situazione

Se alla Fiorentina era fuori dai radar, non si può certo dire che al Copenhagen abbia svoltato: Amir Richardson, dall’approdo in Scandinavia, ha giocato soltanto una manciata di minuti in più rispetto a Firenze. 5 presenze, 2 da titolare, poi una serie di sparizioni che i tifosi danesi hanno faticato a capire, davvero misteriose. Problemi di attitudine? Un riscatto che certamente non arriverà? Richardson è scivolato presto nel dimenticatoio, non venendo neppure convocato.
Dov’è finito Richardson?
Il Copenhagen da poco più di due settimane ha cambiato allenatore, con Svensson che ha sostituito Neestrup, protagonista di risultati disastrosi, con la squadra della capitale danese costretta addirittura a giocare nel gruppo retrocessione per evitare una clamorosa beffa. Con Neestrup le cose non sono andate benissimo, con Svensson la situazione non è certo migliorata: Richardson è rimasto fuori dai convocati nelle ultime due partite del Copenhagen, come abbiamo scritto di recente, ma non è assolutamente infortunato.
Un prestito che non funziona
Difficile capire le scelte e le valutazioni dietro a questo prestito, da parte di calciatore ed entourage, considerato quanto sia singolare l’avventura del marocchino viola in Scandinavia e come la Fiorentina non andrà a ritrovare un calciatore certamente rinvigorito dall’avventura estera. Il contratto in viola di Richardson, tuttavia, è ben lontano dalla scadenza, dal momento che terminerà il 30 giugno 2029, perciò in estate Paratici dovrà mettersi a confronto col ragazzo per capire se si possa ripartire insieme oppure salutarsi di nuovo… o per sempre.



