Kean: "Batistuta un modello, se non fossi calciatore sarei un rapper. Pirrò giovane da tenere d'occhio"

Il centravanti della Fiorentina Moise Kean ha risposto ad una serie di domande random ai canali ufficiali viola, tra calcio e musica… e qualche aneddoto personale.
‘I miei figli mi spingono a giocare a calcio’
"Se non fossi un calciatore? Sarei un rapper. Gol di precisione da fuori area o in acrobazia? Il secondo. Il gol che non riesco a togliermi dalla testa è quello al volo contro il Genoa, quello che avrei voluto segnare… in finale al Mondiale. Un secondo prima del calcio d'inizio penso che devo uscire con la maglia sudata. Ciò che mi spinge a giocare a calcio? I miei figli, la prima persona che chiamo a fine partita è mia mamma. Il ricordo più bello d'infanzia? Aver rubato un pallone in un oratorio per giocare".
‘Pirrò da tenere d’occhio'
“Ad un calciatore emergente consiglierei di divertirsi perché è lo sport più bello del mondo. Calciatore del settore giovanile da tenere d'occhio? Pirrò è un buon giocatore. Avrei voluto giocare con Martins, tra gli attaccanti della storia della Fiorentina mi ispiro a Batistuta”.



