Brovarone: "Ero convinto che Gudmundsson avrebbe fatto un polverone quest'anno. Vanoli? Il Bologna ci sta pensando"
L'intermediario di mercato Bernardo Brovarone ha parlato a Radio Bruno del futuro della rosa della Fiorentina e della panchina viola, a poche ore dall'ultima gara di campionato contro l'Atalanta.
Sui singoli della rosa
“Piccoli non è Maradona, ma nemmeno quello che si è visto in questa stagione. Ricostruire la rosa sarà molto difficile. Io resto convinto che il vero “bagno di sangue” di questa stagione sia stato a centrocampo. Se Kean fosse stato sano e motivato, davanti sarebbe stata un’altra storia. Con Pioli la squadra fisicamente era morta. Poi, se inizi a far giocare Ndour e Mandragora insieme, Fagioli in ruolo non suo, perdi tutte le certezze. E senza esterni d’attacco veri, come si pensava di fare gol? Si è rischiato seriamente. Secondo me si è anche creduto che Gudmundsson potesse fare l’esterno alto. Io ero convinto che l'islandese avrebbe fatto un polverone quest’anno”.
Sull'allenatore
"Vorrei un calcio italiano guidato da idee di corsa, imprevedibilità e spensieratezza. Invece si va sempre verso una ricerca estrema della perfezione tattica, e si perde la misura delle cose. Ci sono comunque figure interessanti in giro. Mi piacerebbe capire cosa passa nella testa di Fabio Paratici, anche nei suoi progetti. Per me l’obiettivo con cui è arrivato Vanoli è anche il motivo per cui oggi serve cambiare: è arrivato con un’idea di salvezza, l’ha raggiunta, ma in una fase così non sembra il profilo giusto per guidare la ricostruzione. Io so per certo che il Bologna sta pensando a lui".


