Questo pomeriggio l’ex attaccante di Genoa e Fiorentina Papa Waigo, durante un collegamento con il Pentasport, ha avuto modo di commentare la sfida di lunedì tra le sue due ex squadre. Queste le sue dichiarazioni: 

“Quella di quest’anno è una stagione molto movimentata pe rla Fiorentina, è normale che che i tifosi si aspettassero un po' di più dal campionato ed è vero che forse si poteva fare qualcosa di meglio, ma allo stesso tempo è anche vero che dagli errori si può imparare anche in vista del futuro. Le imprese in Coppa di questa squadra? Negli ultimi anni la Fiorentina ha sempre fatto bene in Coppa Italia, riuscendo anche ad andare in finale la scorsa stagione. Credo che acquisti maggior importanza perché una vittoria oltre ad un trofeo vale l’accesso alla prossima Europa League. Arrivare in fondo è importantissimo. Le partite vanno giocate fino in fondo, io mi augurerei che la rosa del prossimo anno sia ancora più profonda per affrontare tutte le competizioni. Ogni partita va preparata in maniera diversa, e son convinto che i viola possano fare bene”. 

Qualche parola anche per la sua esperienza in Liguria, e del suo passaggio in viola: “Al Genoa avevo poca esperienza ma ero stato cercato per il modo di giocare di quella squadra, che attaccava sulle fasce. Poi sono andato in Coppa d'Africa e tutto si è andato un po' a perdere. Sull'aspetto sportivo nulla da dire, ma poi ho deciso di cogliere l'opportunità data dalla Fiorentina senza pensarci due volte. Quando Pastorello, mio procuratore all'epoca, mi ha chiamato dicendomi che mi voleva la Fiorentina, ho sgranato gli occhi: "Ma che se ne fanno di me con tutti quegli esterni?", mi sono detto. Ma alla fine ho pensato che fosse il destino e l'ho seguito, mi sono fatto trovare pronto quelle poche volte che sono stato chiamato in causa e mi sono tolto anche soddisfazioni bellissime”.

Ha poi concluso parlando di Gilardino:”Ho un ricordo molto positivo di lui, ricordo una persona molto pura e onesta, uno di quelli che ti rimane dentro, e non solo nel calcio ma nella vita. Sta facendo benissimo con il Grifone e, se la Fiorentina lo ha messo in lista per il futuro allenatore, sono contento per lui: questi traguardi per lui sono meritati. Lui in viola? Di solito conoscere la piazza aiuta, non mi stupirebbe perché a Firenze ha lasciato una buona impronta. Al Genoa ha fatto grandi cose, sarebbe un buon nome per la Fiorentina".

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