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Michael Kayode, ex terzino della Fiorentina adesso al Brentford, ha parlato a Tuttosport in un'intervista, parlando anche della sua passata avventura in viola. 

Le parole di Kayode

“La Serie D a 16 anni è stata fondamentale per la mia crescita, ho capito il calcio a livello mentale: mi ha permesso di affrontare il campionato Primavera alla Fiorentina con molte più certezze. All’esordio in Serie A, che è stata la gioia più grande della mia vita, ci sono arrivato pronto. Italiano? Lo ringrazierò sempre per avermi fatto debuttare in Serie A contro il Genoa, proprio non me l’aspettavo”. 

Sugli allenatori in viola

“Italiano è un allenatore che può fare benissimo anche in Premier League, ha idee innovative. Ha avuto il merito di non farmi sentire mai arrivato, mi ha tenuto costantemente sul pezzo. Mi ha dato tanto, ha lasciato un segno profondo nel mio percorso: gli devo molto. Palladino? Avrei preferito lasciare la Fiorentina in modo diverso. Con Italiano giocavo tanto, con Palladino è andata diversamente. Ma anche questo mi ha aiutato a fare uno step in più. Sono rimasto legato al gruppo viola, guardo sempre le partite”. 


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