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Fabio Grosso
Fabio Grosso

L'arrivo di Fabio Grosso conferma una tendenza ormai certificata: la Fiorentina continua ad essere un'opportunità per gli allenatori, anziché viceversa. Il campione del mondo 2006 troverà a Firenze la sua prima esperienza di alto livello, quantomeno sul piano della storia del club e delle pressioni provenienti dalla piazza. 

Precedenti che parlano chiaro

Se da una parte non si può giudicare Grosso adesso - non sarebbe giusto, parlerà il campo - dall'altra possiamo affidarci ai precedenti che, nel caso della Fiorentina, parlano in maniera abbastanza chiara. Italiano e Palladino, profili simili a quello dell'ormai ex tecnico del Sassuolo, hanno fatto bene (o molto bene) a Firenze, al netto di qualche inevitabile critica. Al contrario Stefano Pioli, il cui ritorno sembrava sinonimo di garanzie, si è rivelato un disastro, così come tanti anni fa lo fu Delio Rossi nonostante l'appoggio di tutta la piazza.

Per i giudizi ci sarà tempo

Ogni caso è diverso, ogni stagione è a sé, ma nel momento in cui la Fiorentina non può permettersi profili di alto livello (al terzo indizio ne abbiamo la prova) non resta che riporre speranza nel nuovo che avanza, e quindi in quel Fabio Grosso che - pur con diversi anni in panchina alle spalle - certi livelli non li ha mai toccati. Fiducia a lui, per i giudizi ci sarà tempo. 


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