Vanoli: "Joao Mario ci ha detto 'Ci sono', gli ho fatto pubblicamente i complimenti. Un'altra grande prestazione nostra"
"Dal secondo tempo di Genova abbiamo sempre messo un mattone in più"
L'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato dopo il pareggio contro l'Atalanta.
I gol subiti
“E’ un problema che abbiamo dall’inizio e stiamo cercando di risolvere. E’ un periodo in cui non ci va bene perché dobbiamo cambiare di continuo difensori. Quando difendiamo bassi dobbiamo essere più cattivi e non lasciare spazi agli avversari. Ci vuole un po’ di sangue come dico io. Questa è una squadra che dal secondo tempo di Genova ha sempre messo un mattone in più. E’ stata un’altra grande prestazione e dobbiamo essere bravi a chiuderle queste gare”.
Oulai
Non è una questione di meritare una maglia. Bisogna fare crescere i ragazzi giovani e fargli capire le cose a 360 gradi. Ho visto un ragazzo diverso con una mentalità più aperta, per le potenzialità che ha, ha tanto da lavorare. Chi è entrato ha fatto bene, il problema è che le maglie bisogna tenersele.
Mezza sconfitta
Non guardo a questo tipo di aspetto. Vedo i ragazzi tutti i giorni all’allenamento, volevano dare una gioia a questo pubblico, ma talvolta le cose non vengono perché vogliono strafare. I due gol subiti sono usciti da due episodi e mi prendo le responsabilità.
Goncalves
“E’ una costruzione, come un puzzle. Il puzzle principale è l’emergenza gol subiti. Sono contento di Pedro e sono sicuro che ci darà una mano”.
I momenti della gara
“Attraverso gli errori e attraverso l’esperienza si possono capire. Questo fa parte di un lavoro e di un processo. Quello che dà fastidio è che tutto viene accelerato dai risultati. I numeri di questa sera sono numeri importanti contro una grande squadra. Stiamo ricercando un equilibrio e lo stiamo trovando”.
Joao Mario
“Gli ho fatto pubblicamente i complimenti davanti a tutti. Anche se l’ho preso poco in considerazione a livello di titolarità, si è sempre allenato forte, in silenzio. E’ stato una parte del puzzle importante e ci ha detto “ci sono”. Una grande risposta per lui e per la squadra”.
Atta
“E’ stato preso come un grande acquisto. Ho avuto la sfortuna di vederlo poco. Lo stiamo aspettando a braccia aperte, ma voglio un giocatore che rientri e che ci sia al 100% e non voglio affrettare il recupero. Dobbiamo trovare uno scheletro per mettere dentro gente di qualità”.



