Stadio, il tempo è scaduto, atteso il verdetto della conferenza dei servizi. Le condizioni al ribasso della Fiorentina
È scaduto il termine di 60 giorni previsto per la conferenza dei servizi preliminare sul partenariato pubblico-privato destinato a completare il restyling dello stadio Franchi.
Dopo le integrazioni presentate dalla Fiorentina, spetta ora al Comune di Firenze decidere se dichiarare la proposta di pubblico interesse, anche se Palazzo Vecchio mantiene il riserbo.
Le condizioni economiche
Il nodo principale resta economico: per finanziare i 55 milioni mancanti, il club viola aveva inizialmente richiesto una concessione di 90 anni e un canone annuo tra 1,5 e 1,8 milioni. Secondo quanto riportato da La Nazione, queste condizioni potrebbero essere state riviste al ribasso nel frattempo.
Rapporto solido
La famiglia Commisso resta determinata a concludere l’operazione; il rapporto tra Catherine Commisso e il sndaco di Firenze, Sara Funaro, appare solido, anche grazie al lavoro diplomatico portato avanti dal dg, Alessandro Ferrari. Possibili novità potrebbero arrivare prima del ritorno dei Commisso a New York.
La valutazione sarà sostenuta dalle relazioni tecniche del Politecnico di Milano su sostenibilità finanziaria, costi-benefici e alternative progettuali disponibili al Comune.



