Calamai: "Paratici ha una voglia matta di beffare il suo amico-nemico Marotta e di rilanciarsi grazie alla Fiorentina"

Il giornalista Luca Calamai ha affrontato su TMW la separazione professionale del duo composto dai due dirigenti Fabio Paratici e Giuseppe Marotta, il primo attuale ds della Fiorentina e il secondo presidente dell'Inter e che oggi si ritroveranno da avversari in tribuna.
Due percorsi diversi
Calamai si è espresso così: "Da separati in casa, da nemici dichiarati Marotta e Paratici hanno imboccato strade diverse. Il primo ha continuato a vincere, stavolta con la maglia dell'Inter. Scudetti a raffica in campo e anche scudetti a raffica a livello di bilancio visto che la società nerazzurra anno dopo anno ha migliorato una situazione di bilancio ad altissimo rischio. Marotta è Presidente e Amministratore Delegato. Paratici è uscito dalla Juve, non è riuscito a imporsi nel Tottenham (durante il suo periodo inglese è incappato anche in una pesante squalifica) e ora dopo grandi investimenti estivi si specchia sofferente in una Fiorentina penultima in classifica".
"Paratici vuole dimostrare che…"
Poi ha proseguito: “Marotta e Paratici si sono già incrociati da rivali nella stagione scorsa. Al Franchi finì 1 a 1 e Marotta contestò in maniera diciamo vivace un tocco di mano di Pongracic non valutato da rigore dall'arbitro e dal Var. Paratici, invece, è fresco di multa (15.000 euro) per aver contestato il direttore di gara nell'intervallo di Fiorentina-Como. Insomma, parliamo di due dirigenti che non trascurano niente pur di proteggere le loro creature. Sulla carta la sfida è squilibrata: l'Inter è in testa alla classifica, la Viola è penultima. Vedremo. Di sicuro, Paratici ha una voglia matta di beffare il suo amico-nemico e di rilanciare se stesso nel calcio europeo proprio attraverso la Fiorentina dei Commisso. Per dimostrare a tutti che lui è un numero uno anche senza avere Marotta a proteggerlo” .


