Di Chiara: "Bastavano due vittorie per riaccendere l'entusiasmo. Le corsie esterne sono il tallone d'Achille della Fiorentina"
L'ex Fiorentina Alberto Di Chiara ha parlato di vari temi a Radio Bruno Toscana: “A volte nel calcio bastano due partite per far tornare il buonumore. Ovviamente non bastano a risolvere i problemi, però c'era tanto bisogno di questa iniezione di fiducia. Due vittorie di fila fanno intravedere un raggio di sole e poi, a prescindere dall'avversario, vincere aiuta a lavorare meglio in settimana”.
“Il tallone d'Achille…”
Poi ha aggiunto: “Il lavoro degli esterni è il più difficile perché devono coprire l'intera fascia e non trascurare la fase difensiva. Probabilmente è proprio questo il tallone d'Achille della squadra, soprattutto a destra dove finora sono arrivati tanti pericoli”.
“Gli esterni a piede invertito…”
Infine sugli esterni a piede invertito: “Esistono dagli anni Ottanta. Diciamo che in certe partite possono tornare molto utili, se hai calciatori bravi a puntare l'uomo e soprattutto a vedere la porta. Rientrare sul piede forte e calciare è una dote che non tutti hanno”.


