La prima da sogno di Braschi: gli applausi in palestra e un percorso da studiare meglio dei precedenti per la Fiorentina

La notte di giovedì è stata quella, indimenticabile, anche di Riccardo Braschi, fiorentino e tifoso viola doc ma da un paio di giorni anche nella storia ufficiale della Fiorentina, con i suoi primi minuti raccolti in Conference. A prescindere dal fatto che il debutto sia arrivato in un contesto un po' d'emergenza ma il suo percorso è stato importante in questa stagione, tanto da renderlo uomo in più in Primavera e spesso appendice della prima squadra.
La Nazione ricorda il suo percorso e i suoi infortuni anche in giovane età, il suo lavoro estivo per perfezionare la tecnica con un istruttore croato e racconta degli applausi dedicati da compagni e staff ieri mattina in palestra, nell'immediato post esordio. Ora per lui c'è il passo più difficile, almeno per come è fatto il calcio italiano: ovvero lo step definitivo per staccarsi dal vivaio. E la Fiorentina su questo ha spesso balbettato, tra cessioni un po' affrettate, rinnovi incerti e debutti rimandati in eterno.



