Galloppa: "Emozionante vedere Braschi piangere, ripaga il lavoro fatto insieme. Deve rincorrere i suoi sogni. La Primavera non è facile, ma proviamo a fare tutto"
L'allenatore della Fiorentina Primavera Daniele Galloppa è intervenuto a Radio Bruno Toscana, partendo dalla commozione di Braschi per l'esordio in prima squadra: “Ripaga tanto del lavoro fatto. Ieri ero allo stadio e a fine partita mi sono fermato a guardare Riccardo, appena l'arbitro ha fischiato la fine. Ed è stato emozionante, anche per me. Ormai lo alleno da tre anni, so quanto è tifoso e quanto ci tiene. Ti ripaga del lavoro che fai con i ragazzi”.
“Speravamo potesse debuttare e così è stato. L'immagine finale è molto emozionante”
“Il giorno prima, dopo la rifinitura con la prima squadra, Braschi è venuto a salutarci. Ed effettivamente si respirava il fatto che potesse succedere: Kean non era a disposizione, Piccoli difficilmente poteva fare 90 minuti… Speravamo tutti che sarebbe successo e così è stato. Oggi Riccardo è venuto nello spogliatoio, giù in palestra, e c'è stato l'applauso di tutti i ragazzi, così come era arrivato per Balbo qualche tempo fa. Quello da cui ho preso spunto è l'immagine finale, perché mi sento dentro che queste emozioni qui fanno innamorare. Ho sempre detto che un giocatore si deve innamorare delle emozioni che insegue, deve stare dentro a un sogno per cui lotta. La motivazione deve essere quella”.
“Non è facile la Primavera, ma proviamo a fare tutto. L'obiettivo resta portare i ragazzi su”
Sui ragazzi che hanno debuttato in prima squadra: “Di tutti gli esordi alla Fiorentina e dei ragazzi che ora sono in giro, ne vedo tanti che giocano e sono parti attive delle squadre. Questa categoria (la Primavera) è molto complicata perché richiede più aspetti. Si vorrebbe far crescere i ragazzi, cercare di giocare bene e vincere, perché si guarda anche il risultato. Fare tutto insieme non è facile, ma noi ci proviamo a fare tutto. Portare i ragazzi su resta l'obiettivo più grande”.


