Ascari: “Vanoli ha compattato il gruppo viola e rigenerato alcuni giocatori, troverà anche il modo di far convivere Fagioli e Oulai. Sulla cessione di Kayode…”

Eugenio Ascari, agente e intermediario di mercato, è intervenuto a Chiodo Fisso su Radio Sieve per commentare l’attualità della Fiorentina, iniziando dal ritorno di Vanoli in panchina: “Con il ritorno del tecnico varesino sulla panchina della Fiorentina si è assistito a un deciso cambio di passo da parte della squadra viola. Secondo me innanzitutto Vanoli ha lavorato sull'aspetto mentale, quindi ha ricaricato la squadra, è riuscito a ricompattare il gruppo, a differenza di quanto non è successo con Grosso, con il quale sembrava che non esistesse una grossa empatia con lo spogliatoio. Ora con l'avvento di Vanoli tutta la squadra è tornata a seguirlo. Lui è stato bravissimo anche perché ha portato alcune modifiche sotto il profilo tattico: dall'iniziale 4-3-2-1 di Grosso è passato stabilmente al 4-3-3 rigenerando alcuni giocatori, come Dragusin al centro della difesa, oppure Njie lanciato in pianta stabile come esterno alto sinistro che ha già ben conosciuto ai tempi del Torino. Questi sono tutti meriti da scrivere al lavoro di Vanoli”.
Sullo schieramento in campo della Fiorentina
Sul centrocampo viola e sul modo migliore da utilizzare Ascari ha dichiarato: “Per quanto riguarda la coesistenza e la convivenza fra Oulai e Fagioli, credo che Vanoli riuscirà sicuramente a trovare il modo e il sistema di riuscire a farli convivere. A mio giudizio il 4-3-3 è la maniera migliore per poter utilizzare contemporaneamente i due giocatori, continuando ad affidare la regia del centrocampo a Fagioli, ruolo nel quale si esprime al meglio, utilizzando Oulai come interno destro di centrocampo, con Atta che andrebbe a completare il trittico dei centrocampisti da interno sinistro di centrocampo. Una volta che Atta avrà ritrovato la sua piena condizione fisica potrà essere utile perché potrà garantire un buon apporto in fase realizzativa: ha dei tempi di inserimento straordinari e potrà garantire anche quella fisicità necessaria nel recupero delle palle alte che potrebbero rappresentare un po' la carenza del trittico. Chiaramente in attacco Vanoli potrebbe optare anche per un 4-2-3-1, giocando con tre sottopunte che potrebbero essere nel caso Mastantuono, Gonçalves e Atta, Njie e la punta unica ad alternarsi come nel precedente modulo tra Pellegrino e Beto”.
Su Kayode
Mentre sulla crescita dell’ex terzino della Fiorentina Kayode si è espresso così: “L'esplosione di Kayode con la Nazionale non mi sorprende. La sua valutazione dopo le 54 partite disputate con il Brentford in un anno e mezzo e l'esordio con gol in Nazionale è schizzata verso numeri importanti, si parla delle valutazioni di 45 milioni a fronte di 18 milioni, oltre il 10% sul ricavato di un'eventuale futura vendita di cui la Fiorentina ha potuto beneficiare nel gennaio del 2025 quando lo ha ceduto in Inghilterra. Però all'epoca credo che si trattasse di un'operazione coerente e logica dal momento che il tecnico viola Palladino non vedeva molto questo giocatore. Dobbiamo anche considerare il fatto che è vero che oggi Kayode ha una valutazione più che doppia rispetto a quella alla quale è stato ceduto, ma in altre circostanze come quelle di Chiesa, Vlahovic e Nico Gonzalez la Fiorentina ha recuperato cifre superiori al valore oggettivo di questi giocatori, ma soprattutto superiori al rendimento che questi giocatori hanno fornito alla società alla quale sono stati ceduti, per l'appunto la Juventus nel caso di tutti e tre”.


