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Flavio Cobolli

Oggi è San Giovanni, Firenze è in festa e si prepara per la finale del Calcio Storico, dove i Rossi affronteranno gli Azzurri. Il Magnifico Messere per quest'occasione è Flavio Cobolli, che ha parlato una volta arrivato in città: “Sono emozionatissimo di essere qui a rappresentare questa città, sono stato subito felice della chiamata. Sono legato a Firenze e ai miei parenti, qui ho tutta la mia famiglia. Questo gioco mi piace da sempre, lo seguo da quando sono bambino. Non sono il più informato di tutti, ma ho vissuto intensamente questa settimana”.

“Sono legatissimo a Firenze, ho il sangue fiorentino”

Sul suo tatuaggio col giglio di Firenze: “Ripeto, sono legatissimo a Firenze. Sono nato qua. Mi sento romano, ma col sangue fiorentino. Il mix mi si addice perfettamente, le origini sono origini e quando si parla di questa città c'è sempre un'emozione incredibile. Ho il legame con la famiglia e soprattutto con la mamma che vedo poco. Questo mi pesa, ma il rapporto è talmente tanto forte che abbatte tutto”.

“Le origini sono origini”

Roland Garros? “Tanta consapevolezza, tanta voglia di fare sempre meglio e di far divertire il pubblico. Mi sono divertito tantissimo a giocare una finale Slam, non pensavo potesse succedere. Ora sono convinto possa succedere ancora. Wimbledon? Mi sono allenato bene, l'erba è completamente diversa rispetto agli altri tornei. Ma questo può aiutarmi, perché la pallina viaggia molto più lenta e il mio gioco può risentirmi positivamente”.

“Bove? Questa città gli ha dato tanto”

Su Bove: “Anche lui ha un forte legame con questa città. Gli ha dato tanto, purtroppo gli ha tolto anche qualcosa che sarebbe potuto essere magico. Però è felice e sono felice io per lui. Con il cuore sta qua”.


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