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Croci con la tuta dell'Italia con alcuni ragazzi sul campo del Subbiano
Croci con la tuta dell'Italia con alcuni ragazzi sul campo del Subbiano

Fresco Campione d'Europa con l'Italia Under 17, il 2010 della Fiorentina Federico Croci è tornato a ‘salutare’ la sua Subbiano dopo il prestigioso successo in campo internazionale. Il talentuoso fantasista offensivo della Fiorentina ha parlato a Teletruria in occasione della visita al campo in cui ha mosso i primi passi da calciatore.

‘Competere da sotto età mi fa capire che sono un passo avanti’

“Sono cresciuto qua ed ho giocato qui fin da piccolo, sono contento di essere tornato nella mia città. Far parte dell’Italia anche da sotto età è bello, significa che posso competere con giocatori più grandi e mi rende felice, vuol dire che sono un passo avanti. Il mio ruolo? Da piccolo li facevo tutti, tranne il portiere. Sono contento dei mister che ho avuto”.

‘Il gol con la Spagna? Molto pesante’

"Bisogna fare tanti sacrifici ogni giorno per arrivare. Io ho sacrificato gli amici, che vedo un po’ poco. Ma se hai un obiettivo i sacrifici devi farli. Il gol alla Spagna in semifinale? È stato molto pesante, non so in quanti se la sarebbero sentita di tirare quel rigore però non ho avuto pressione e l’ho calciato".

“Il consiglio ai bambini? Impegnarsi sempre, ogni giorno, perché nessuno ti regala niente e devi conquistarti le cose da solo. La cosa più difficile è rimanere in alto, non tanto arrivarci. Quando arrivi devi continuare su quella strada perché vuol dire che stai facendo la cosa giusta. Un rammarico? Mi manca un po’ stare con la famiglia e gli amici, ma fa parte del percorso”.


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