E se la concretezza di Ndour in mezzo al campo fosse quello che mancava alla Fiorentina?

Non c'è solo Kean che in questa sosta per le nazionali si è messo in mostra e ha trovato buon feeling (nonostante il risultato) con la maglia azzurra dell'Italia. In Under 21 Cher Ndour ha trovato continuità rispetto al buon momento alla Fiorentina, segnando due gol in due partite.
Background europeo
Tutto nasce, scrive il Corriere dello Sport, dalla capacità del centrocampista classe 2004 di essere nazionale e internazionale insieme, grazie ad un significativo background di livello europeo per le esperienze accumulate giovanissimo con Benfica, Paris Saint-Germain, Braga e Besiktas, e non a caso la sua crescita ha avuto lo sfogo ideale e quasi naturale nella Conference League.
Pensiero azzurro
La sosta del campionato ha ulteriormente rafforzato la sua dimensione e le tre reti in tre gare tra Fiorentina e Under 21 l’hanno messo al centro delle attenzioni generali, specie che ora si parla di (inevitabile) rinnovamento in chiave Nazionale dopo la sconfitta ai calci di rigore in Bosnia e la conseguente mancata qualificazione ai Mondiali americani.
Riprova a Verona
Adeso però serve pensare alla Fiorentina. L’apporto in quantità e qualità del “nuovo” Ndour può diventare determinante. È così dall’inizio del 2026, da quando è stato ridisegnato il profilo della stagione per la Fiorentina e per Ndour, con cambio di orizzonte nelle ultime settimane, in cui davvero il centrocampista ha saputo dare un’altra dimensione di se stesso e con essa un altro rendimento per trasformarsi in una certezza a disposizione di Vanoli. La riprova domani a Verona, non perché Mandragora è alle prese col problema al polpaccio e libera un posto lì nel mezzo, ma perché nel reparto mediano che ha in Fagioli il regista ispiratore, la concretezza di Ndour nelle due fasi di gioco è ciò che mancava alla Fiorentina e di cui non si può più fare a meno.


