Njie: "La Juventus? Come un derby, la partita più importante per Firenze. All'inizio ero frustrato, ma l'allenatore..."

L'esterno d'attacco della Fiorentina Alieu Njie ha rilasciato un'intervista al portale sportivo svedese Fotbollskanalen in cui ha parlato della convocazione con la nazionale scandinava, ma anche della propria esperienza a Firenze.
Convocazione con la nazionale maggiore
“Sono concentrato al massimo per fare il meglio alla Fiorentina, ma ovviamente speravo di essere convocato - ha detto Njie commentando l'ingresso nella lista dei convocati della Svezia - È una sensazione fantastica. È qualcosa per cui ho lottato a lungo e ora ho finalmente l'opportunità. Sarò felice a prescindere da come andrà a finire. Ho avuto anche una breve chiacchierata con il Ct Potter, l'ho ringraziato, non avevo parole".
Rendimento e frustrazione
"Sono contento della mia ultima prestazione, ma ci troviamo in una situazione difficile con partite che avremmo dovuto vincere e non ci siamo riusciti. La squadra, l'allenatore e lo staff mi hanno spronato e mi hanno dato una mentalità diversa che mi spinge a lottare ogni giorno. All'inizio ero frustrato quando mi trovavo in situazioni così favorevoli ma non riuscivo a segnare, la cosa mi ha un po' demoralizzato... Si trattava solo di sbloccarsi.
Il match contro la Juventus
"Con la Juventus è la partita più importante per Firenze, e per me è come un derby. Dobbiamo scendere in campo, lottare e vincere senza scuse. In questo momento, tutta l'attenzione è concentrata su quella partita".



