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Jennifer Boldini

Ospite di Hangover Viola di Fiorentinanews.com, Jennifer Boldini, da poco ufficialmente pallavolista del Bisonte, l'Azzurra Volley Firenze, di ruolo  palleggiatrice, ha avuto modo di raccontare la propria situazione personale dall’approdo nel capoluogo toscano, spaziando tra obiettivi al rientro in campo e non solo.

‘Stagione emozionante nel bene e nel male’

“L’infortunio al ginocchio? Sto bene, l’infortunio è stato molto forte per me. Le compagne mi prendono sempre in giro per il fatto che io non ho mai avuto una contrattura, mai andata dal fisioterapista nella mia vita… e il mio ginocchio ha deciso di diventare il protagonista della stagione. Mi sono rotta collaterale e crociato. La stagione è stata lunga ed emozionante, nel bene e nel male, perché ho vissuto la squadra in modo diverso. Sicuramente non nel modo che speravo, perché a Busto Arsizio avevo iniziato l’annata da capitano, però ho cercato di prendere il bello che c’era. Dopo quasi 7 mesi posso dire che il ginocchio sta bene e sto lavorando già da un po’ in maniera specifica, per essere pronta per giocare ad inizio campionato”.

‘Con Firenze ci siamo scelti a vicenda’

“Sono molto soddisfatta e contenta del lavoro che ha fatto la società, mi ha dato tantissima fiducia ed è ciò che mi ha fatto scegliere subito Firenze. Loro hanno scelto me, io ho scelto loro. È stato tutto spontaneo e naturale, la cosa che ho apprezzato di più. Sono entusiasta e non vedo l’ora di cominciare. Il roster (la rosa, ndr) allestito è veramente competitivo, abbiamo dei tasselli importanti che non posso spoilerare, ma vedrete che ci saranno degli innesti davvero importanti. Le ragazze confermate sono di valore, sia sul piano del gioco che a livello umano, ed è ciò che fa veramente la differenza. Mettere d’accordo 14 donne è più complesso. La squadra può diventare veramente coesa, un bel gruppo”.

“La società si aspetta tanto da me ed è ciò che volevo. Voglio avere pressioni, che ci siano aspettative alte, perché voglio tornare ad essere il giocatore che ero prima. L’anno precedente per me era stato idilliaco, la squadra aveva fatto molto bene, ho fatto tutta l’estate con la Nazionale e avuto la fortuna di allenarmi con persone e giocatrici eccezionali. Ero arrivata all’inizio di questa stagione super carica e l’infortunio mi ha un po’ bloccata. Sto riscoprendo quella voglia di giocare e dimostrare che avevo da più piccola. Ho proprio voglia di immergermi in questa nuova esperienza al 100%”.

Jennifer Boldini

‘Sono scaramantica e sui playoff dico…’

“Obiettivo playoff? Sono molto scaramantica, mi riesce veramente difficile dirlo, però i presupposti oggettivamente ci sono, dico di sì. Lo staff tecnico è organizzato benissimo, costruito in modo solido e coerente nei vari ruoli. Questa è la base di partenza per fare bene e raggiungere gli obiettivi. Ho già parlato con coach Orefice, l’ho sentito pronto ed entusiasta. È stato bello confrontarsi e capire che c’è coerenza in tutto ciò che è stato fatto, il filo conduttore giusto che ti fare dire ‘ok, ci siamo’. Il percorso però è chiaro, ci saranno ostacoli ma vediamo la strada e siamo pronte”.

“Sono iperattiva e ho già organizzato tantissime cose da fare a Firenze già dall’estate, non vedo l’ora, devo ammettere che negli ultimi anni ho vissuto realtà bellissime ma più periferiche rispetto ad una grande città. Firenze a livello storico e culturale è una città incredibile e me la vivrò giorno dopo giorno. Ha inciso sapere di andare in un posto in cui si sta bene come Firenze, per la città, le persone, la società, mi ha fatto capire che era la scelta giusta. L’aria che si respira è molto molto positiva. I messaggi dei tifosi fanno davvero piacere, a maggior ragione dopo il periodo difficile avuto fuori dal campo”.

’Squadre del cuore? Devo dire Fiorentina’

“Il mio rapporto col calcio? Non ho una squadra del cuore… ma da quest’anno devo dire Fiorentina (ride, ndr). Se avrò modo di andare allo stadio lo farò volentieri. Quando c’è l’Italia guardo le partite perché ci tengo alla maglia azzurra, ammetto però che non seguo il calcio particolarmente”.


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