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Protagonista del Centenario, Sebastien Frey a Dazn ha parlato della serataccia che ha vissuto in campo la Fiorentina contro il Frosinone:

"Molto bello tornare qua, oggi sono 100 anni di un club che ha fatto la storia della Serie A e non solo, essere in mezzo a campioni come Dunga, che nel mio piccolo ho sempre visto solo in tv, capitano del Brasile, mi ha emozionato. Non mi emoziona quasi niente nel mondo del calcio. La gente sa chi ha fatto la storia di questo club, siamo sempre accolti bene.

Serataccia in campo? A parte il risultato quello che mi ha colpito in negativo è che è mancato l'atteggiamento, il Frosinone ha giocato con coraggio, con le proprie armi, però era tutto ancora in ballo dopo il primo gol. A inizio secondo tempo, in una giornata così, mi sarei aspettato qualcosa in più dal punto di vista agonistico. Voglio credere e sperare che i meccanismi ingranino a breve.

La realtà della Fiorentina di oggi è tra il quinto e l'ottavo posto, servono gli ingredienti giusti e i giocatori devono capire per quale club stanno giocando. Bisogna invertire la rotta perché sennò poi diventa complicato.

La mia avventura? Sono stati sei anni magnifici, ho vissuto momenti belli e brutti, mi sono rotto il ginocchio, ho saltato il Mondiale 2006. Voglio ricordare la stagione post Calciopoli, partiti con -19 e poi ridotti a -15, siamo arrivati in zona Champions League. Questo per far capire il valore del gruppo, Firenze apprezza queste cose, quando c'è l'impegno massimo ti perdona anche qualche errore".


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