Kean altrove? Paratici ha già due alternative e Grosso spinge verso una soluzione. Il viaggio della verità
Vanoli tenuto a bagnomaria, Grosso che salvo sorprese clamorose (che a Firenze però sono sempre all’ordine del giorno) sarà il nuovo allenatore della Fiorentina. Paratici e Ferrari che voleranno in America soltanto l’8 giugno, dopo due settimane circa dalla fine del campionato. E fino a quel giorno, probabilmente, il nodo allenatore non sarà sciolto.
Segno che le vedute sono diverse. Segno che la famiglia Commisso evidentemente la pensa in modo diverso rispetto alla dirigenza. Segno che, come al solito, non sono cambiate le cose: progettualità, unione di intenti, parole che sembrano continuare a mancare e che Paratici dovrà fare in fretta a tirare fuori dal cilindro se non vorrà fare la fine degli altri. Anche perché c’è da costruire, con pochi soldi, una squadra completamente diversa.
Il rebus dell'estate
Partendo da Kean? Questo sarà il vero rebus dell’estate. Puntare o meno sull’attaccante italiano? La verità è che a questa domanda risponderà solo e soltanto il mercato. Paratici ha già in mente due possibili alternative se l'attaccante dovesse accasarsi altrove. Ma al momento sono tante le chance che l’ex Juventus possa rimanere a Firenze. Grosso, in questo senso, spingerebbe verso questa soluzione. Tra averlo e non averlo, uno come Kean (sempre che sia convinto e contento) cambia molto.
Fermi al palo
Poi a ruota toccherà a tutti gli altri anche se, alla fine dei conti, poi la rivoluzione potrebbe essere meno eclatante di quanto un po’ tutti possano immaginare. Dal viaggio in America si capirà sicuramente qualcosa in più anche sul budget a disposizione. Al di là delle parole dette, tante cose vanno ancora decise, altrimenti non si sarebbe fermi al palo in questo modo, in attesa di questo benedetto 8 giugno 2026. Nell’anno del centenario, tutti noi, ci aspettiamo una Fiorentina diversa, soprattutto come ambizione.



