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Luis Balbo
Luis Balbo. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La Fiorentina ‘vera’ e la Serie A, Lusi Balbo l'ha solo assaggiate, nel finale della triste scorsa stagione, con qualche gettone in campo, da pendolare con la Primavera, in cui aveva iniziato la stagione. In estate invece è stato vittima anche lui del repulisti generale, che l'ha portato allo Sturm Graz: il venezuelano ha fatto il punto a La Nazione dopo l'addio alla maglia viola:

“Fin dal primo momento ho sentito fiducia da parte di questo club (lo Sturm Graz ndr). Mi hanno presentato un progetto ambizioso. E poi ho parlato con Christensen, che qui c’è stato solo pochi mesi fa: mi ha parlato bene della squadra e della città. Le sue parole sono state decisive.

‘Volevo restare a Firenze, ma…’

Deluso dalla cessione? Quando passi tanti anni in un club è normale immaginare il futuro lì. E sì, era quello che allora volevo: restare a Firenze. Nel calcio, però, le cose cambiano. Porto con me ciò che ho imparato in viola ma ora sono concentrato sullo Sturm Graz. Provo soprattutto gratitudine. La Fiorentina mi ha dato tanto come calciatore e come persona: lo Scudetto Primavera e il sogno di debuttare in Serie A sono ricordi che porterò sempre con me.

‘In bocca al lupo a Vanoli, farà bene’

Meriti di Vanoli sulla mia crescita? Tantissimi. Mi ha insegnato a essere esigente con me stesso, a non accontentarmi mai. È una mentalità che porterò con me per tutta la carriera".

Se seguo la Fiorentina? Certo, come non potrei: vedo un progetto ambizioso e ne sono felice, specie per i tifosi. I Commisso stanno costruendo qualcosa di grande". 

 


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