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Il difensore della Fiorentina Primavera Edoardo Sadotti, nella sua intervista esclusiva a Fiorentinanews.com, ha parlato anche della sua esperienza in azzurro e del suo futuro.

Hai anche tante esperienze in Nazionale, dall’Under 15 all’Under 17 da capitano fino all’Under 18 con tanto di gol. Come hai gestito il prestigio della Nazionale a un’età così giovane?

“No, l’ho sempre visto solo come un grande onore e come una soddisfazione unica. Non ho mai dovuto gestire niente, ho soltanto fatto andare le cose come dovevano andare”.

Considerando l’ottima stagione disputata, nel mirino c’è anche un ritorno in azzurro?

“Lo spero tanto. Per me vestire la maglia dell’Italia è un’emozione unica, quindi… se deve essere, sarà. Lo spero proprio”.

Galloppa ha parlato spesso dei ragazzi giovani che ha allenato e ha detto: ‘Ho la sensazione che manchi qualcosa, perché fino all’Under 17 abbiamo nazionali competitive, poi c’è uno stacco e i talenti finiscono per perdersi’. Secondo te, dalla prospettiva individuale, come può un calciatore evitare tale traiettoria?

“Penso che ogni calciatore debba avere la propria carriera, mantenendo la voglia di migliorare e di continuare con la sua perseveranza. Poi, ogni carriera è diversa perché ognuno ha i suoi imprevisti e i suoi ostacoli. Conta tanto come li affronti e come riesci a rialzarti dai periodi più brutti, non quanti ne trovi. Nello specifico è un insieme di troppe cose che definiscono la carriera di un calciatore”.

Avevi già detto che il tuo idolo è Sergio Ramos, non credo che sia cambiato… C’è invece un difensore di punta nel calcio mondiale a cui vorresti rubare una caratteristica?

“Sta ancora giocando, quindi ti dico van Dijk. Secondo me è il più forte al mondo, al momento”.

In tema Fiorentina, invece, avevi già parlato di Milenkovic come punto di riferimento e di Pongracic come ispirazione tecnica. C’è qualche altro centrale difensivo passato da qui a cui ti ispiri?

“Ne prendo uno che c’è ancora adesso, dico Ranieri. Va detto che sono molto diverso da lui, come modo di giocare e anche per altro. Però fa risaltare sempre l’attaccamento che ha per la maglia: è sempre l’ultimo a mollare, ha voglia di dimostrare che lui c’è. Lo guardo tanto e lo ammiro molto”.

Una passione oltre al calcio?

“Mi piace giocare a ping pong e ascoltare musica. L’estate… è già fatta”.

L’obiettivo attuale di Sadotti?

“Personalmente, quest’anno vorrei riuscire a fare l’esordio in prima squadra con la Fiorentina. Magari vorrei raggiungere anche un’altra convocazione con la Nazionale. L’obiettivo di squadra, ovviamente, sarebbe quello di chiudere l’anno in bellezza vincendo lo Scudetto”.

E l’obiettivo a lungo termine?

“Quello di arrivare in Serie A credo che sia il sogno di qualunque ragazzo che giochi a calcio. Vediamo. Non so dove sarò il prossimo anno, si vedrà di anno in anno”.


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