Sadotti a FN: "Si inizia a sentire il peso del rush finale. Lo Scudetto Primavera significherebbe tantissimo. Galloppa mi ha aiutato molto, è una grande persona"
Il difensore della Fiorentina e vicecapitano in Primavera Edoardo Sadotti ha parlato in esclusiva a Fiorentinanews.com.
Edoardo Sadotti, ben trovato. Come stai? Che momento è per te?
“Sto bene, molto bene, anche fisicamente. Il momento della stagione è ottimo, perché siamo primi a pari punti. Stiamo andando molto bene, speriamo di continuare così”.
Quali sensazioni ti attraversano e si respirano in spogliatoio prima del rush finale in campionato?
“Il gruppo è molto affiatato, ha tanta voglia di lavorare e di migliorare. Stiamo iniziando a sentire il periodo, stiamo arrivando in fondo alla stagione ed è il momento più importante. Siamo pronti”.
Cesena, Roma e Parma sono contendenti di spessore. Ma la Fiorentina, in particolare, ha sempre ricevuto grandi elogi e apprezzamenti per lo stile di gioco e per la forte identità. Questo vi fa sentire i favoriti?
“Questo non te lo posso dire (ride, ndr). Però so che c’è voglia di fare bene, conosciamo le capacità che abbiamo e la forza dei nostri mezzi. Sicuramente possiamo fare bene”.
Arrivando a mister Galloppa, tu ti definisci difensore moderno, a cui piace giocare tanto col pallone tra i piedi. Conoscendo le caratteristiche del tecnico, dev’essere un connubio perfetto tra voi due…
“Io conosco mister Galloppa da tanti anni. Da tempo mi alleno con lui: era in Under 17 e io, qualche volta, dall’Under 16 mi allenavo spesso col suo gruppo. Quindi penso di aver capito la sua idea di gioco, in tutti questi anni. Ho capito di poter far parte della sua rosa seguendo bene il suo modo di giocare. Ha fatto la differenza? Tantissimo, ma non solo nella formazione del calciatore. Anche e soprattutto come persona. Ci parli tranquillamente di qualsiasi cosa, anche sotto questo punto di vista mi ha aiutato tanto”.
Con te volevo fare un passo indietro: l’anno scorso facevi già parte del gruppo che purtroppo ha perso la finale Scudetto contro l’Inter. Quella notte rafforza la vostra voglia di rivalsa?
“Assolutamente sì. Anche non giocando tanto, l’anno scorso, comunque ero nel gruppo e mi sentivo davvero parte integrante, insieme agli altri compagni. Siamo arrivati in fondo e abbiamo perso. Il dispiacere è stato tanto, speriamo di rifarci quest’anno”.
Cosa significherebbe per te e per lo spogliatoio vincere lo Scudetto?
“Tanto. Anche per il fatto che io, l’anno prossimo, non so se sarò qua e se dovrò trovare una squadra… Vuol dire tanto, più che altro perché è un gruppo forte. Noi ragazzi, soprattutto i classe 2006, ci conosciamo da tanti anni e siamo sempre arrivati in fondo ai campionati, anche nelle categorie Under, ma non abbiamo mai vinto. Vorrebbe dire tanto”.



