La Penna Marinelli

Due partite in una sul piano arbitrale, così è stata la gara tra Fiorentina e Atalanta. Il primo tempo è stato diretto da Federico La Penna, costretto poi a fermarsi per un problema muscolare. Nella ripresa il fischietto è passato al quarto uomo Livio Marinelli.

Soglia alta

La Penna sceglie subito una soglia d’intervento alta, lasciando correre tanti contatti. Un criterio mantenuto fino a quando le condizioni fisiche gli hanno consentito di restare in campo. Il bilancio della sua direzione è stato di dieci falli fischiati e due ammonizioni.

Presunto tocco di mano

Tra gli episodi da valutare c’è il presunto tocco di mano di Scalvini sul tiro di Fagioli: il pallone passa sopra la spalla, senza contatto con il braccio. Il controllo del VAR arriva in ritardo per le difficoltà nelle comunicazioni con Lissone. Regolare anche la rete dell’Atalanta firmata da De Ketelaere: nel recupero del pallone che precede l’assist, Gaetano non commette fallo su Fagioli.

Altro episodio in area nerazzurra

Nella ripresa è subentrato Marinelli. L’episodio principale? Una possibile occasione da rigore: sul tiro di Gnonto, Pellegrino devia il pallone, che finisce sulla mano sinistra di Obric, posizionato alle sue spalle. Il contatto c’è stato, ma la mano è in posizione naturale e la deviazione ravvicinata è inattesa: corretta la decisione di non assegnare il penalty.


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