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Mentre il calcio italiano si interroga sul terzo mondiale consecutivo mancato e una disfatta totale a livello di immagine e di ambizione, la Fiorentina ha accolto il rientro dei nazionali per andare a Verona a vincere e dare una ‘bella botta’ al discorso salvezza. Accogliendo in primis quel Kean che in azzurro ha segnato due reti consecutive, dimostrando di essere tornato in forma, ma che al tempo stesso avrà il morale a terra per quella rete mancata che poteva probabilmente portare gli azzurri in America. 

Croce e delizia

Croce e delizia di una squadra con troppi limiti. Certo, anche Kean in qualcosa deve migliorare (sono ancora troppe le reti sbagliate per poter diventare un campione a tutti gli effetti), specialmente nella freddezza sotto porta, ma in questa Fiorentina una giocatore del genere è sempre meglio averlo che non averlo. Anche al 50%. Ecco che il primo compito di Vanoli sarà appunto quello di risollevarlo dal punto di vista del morale, di mettere in evidenza le tante cose buone fatte in nazionale rispetto a quelle sbagliate. Uno che in nazionale ha segnato 6 gol consecutivi, cosa che era riuscita soltanto a gente come Bettega e Riva, scusate se è poco. E forse oggi Gattuso, quella sostituzione con Pio, tornando indietro non la rifarebbe. Ma questo è il calcio. E Kean comunque aveva dato tutto. L’uscita dal campo zoppicando un po’ preoccupa ma non dovrebbe essere niente di grave. Piccoli è comunque in preallarme. 

Colpa di Kean? Parlate di altro

E allora se non ci sarà Mondiale, per il dodicesimo anno di fila, speriamo almeno che ci sia la Serie A per la Fiorentina. Una squadra che oggi sembra tornata quadrata, consapevole, concentrata. Proprio per questo la partita del prossimo week end, contro i fratelli veronesi già destinati alla retrocessione, non andrà sbagliata per nessun motivo. Una finale, così andrà interpretata. Per non complicarsi ancora la vita in un momento dove, con tre punti, la Fiorentina potrebbe davvero respirare. Sabato alle 18 è da vincere, per poi tifare Bologna il giorno di Pasqua contro la Cremonese. Se tutto dovesse andare secondo pronostico allora, davvero, si potrebbe tornare a respirare aria buona. Aria di Serie A. Con Kean speriamo ancora in viola. Perché chi oggi abbina i problemi degli azzurri ad un Kean non perfetto è bene parli d’altro. Senza di lui, probabilmente, non si sarebbe nemmeno arrivati a Zenica.


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