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Fabio Paratici

Non è esattamente un periodo idilliaco per il Tottenham, che siede al quattordicesimo posto in Premier League e che, nel corso del mercato di gennaio, ha anche salutato Paratici, prossimo a diventare il direttore sportivo della Fiorentina.

Infermeria piena

Un calciomercato invernale che, per il Tottenham, si è rivelato a dir poco insufficiente: a fronte di una cessione importante - quella di Johnson al Crystal Palace per 40 milioni - sono arrivati due innesti, quello di Gallagher dall'Atletico Madrid e del giovane Souza dal Santos. Troppo poco, se si considera una lista di ben nove indisponibili - acquistati per una cifra complessiva di 335 milioni di euro - tra i quali spiccano nomi di rilievo come gli ex juventini Kulusevski e Bentancur, ma anche Richarlison, Van de Ven, Maddison e Kudus.

La frustrazione di Romero

Lo sa bene l'ex Juventus Romero, centrale argentino in forza agli Spurs, che sui propri social ha lanciato un messaggio di frustrazione verso la propria società (e non è la prima volta quest'anno): “I miei compagni hanno fatto uno sforzo incredibile. Volevo essere in campo con loro anche se non stavo bene, soprattutto dal momento in cui avevamo solo 11 giocatori a disposizione: incredibile ma vero, è una situazione vergognosa. Ma continueremo a prenderci le nostre responsabilità per cambiare le cose, lavorando duramente e rimanendo assieme”. Una critica, quella di Romero, non troppo nascosta ai piani alti del club del nord di Londra, e un riferimento piuttosto evidente al proprio Head of Football che, oggi, diventerà ufficialmente viola.


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