Corvino: "A Firenze mi sento uno di casa, l'ho amata tanto. Ho dato il meglio, il mio successo è il rispetto. Prandelli..."
Il direttore sportivo ex Fiorentina Pantaleo Corvino ha parlato a Radio Bruno Toscana: “Firenze mi ha cambiato tanto. Questa è una città molto identitaria nei confronti della propria squadra. Tanta critica? Quando lavori è logico che sei sempre soggetto alle critiche, magari non accetti la cattiveria ma devi accettare i disaccordi. Alla fine Firenze mi ha formato e completato, io ho sempre cercato di dare il meglio che ho potuto fare con la massima responsabilità”.
“Ho amato Firenze. E mi sento fiorentino dopo dieci anni qui”
“Quando ami un qualcosa le dai tanto. Io Firenze l'ho amata. Mi sento fiorentino dopo dieci anni, mi sento di dirlo. Non è solo un ricordo, la sento come la città a cui ho voluto tanto bene. E le voglio ancora tanto bene. Insieme abbiamo costruito, sofferto, vinto e perso. Il successo non è solo quello che ottieni attraverso i risultati sul campo, è soprattutto nel rispetto che porti e che ti portano. Mi sento sempre uno di casa, a Firenze ho lasciato mio figlio”.
“Che anni con Prandelli. Era la scelta giusta”
Sulla scelta di Prandelli: “Ero convinto che fosse la scelta giusta per la panchina viola, per quello che doveva essere il progetto che avevamo in mente con la famiglia Della Valle. Poi i risultati ci hanno dato ragione. Quale stagione mi porto nel cuore? Forse la prima più di tutte. C'era da portare una visione con senso di responsabilità, dovevamo cambiare tanto. Fu una stagione impegnativa con molte notti insonni”.


