Ferrara: "Ndour attira più critiche elogi, forse pensiamo di tifare il Brasile del 70. Meno male nessuno si è fatto vivo per Fagioli"
Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara si riallaccia alla pausa Nazionali:
"Va anche detto però che le nazionali ci hanno raccontato un bel po’ di cose per intrattenerci nella nostra astinenza dal colore viola. Franchino, il terzo degli Oasis, ha partecipato al giorno dell’addio di Messi alla Nazionale. E tutti a chiedersi chi sarà il suo erede. Nico o Franchino? Beh, andiamoci piano, non è così automatico che per un Messi che se ne va ne arrivi subito un altro.
Poi che c’è Cher, che non è la cantante ma un ragazzone adorato da Baldini da un bel pezzo e anche da tutti gli allenatori passati da qui. Ndour con l’Under 21 ha segnato un gol da settanta metri. Ma la cosa che fa più pensare è che, mentre tutti si sperticano in elogi per il centrocampista della Fiorentina, qui in casa nostra riflettiamo sul fatto che in questi anni abbiamo ascoltato su di lui più critiche che elogi. E’ lento, non ruba l’occhio etc etc… La buona notizia è che ora finalmente ci siamo accorti che forse, gol da settanta metri a parte, il ragazzo ha le sue qualità e, soprattutto, sostanza. Se con tutti gli allenatori è titolare, se per Baldini è un intoccabile, i casi sono due: o siamo circondati da tecnici incompetenti, oppure pensiamo di essere tifosi del Brasile del ’70 o dell’Olanda di Cruijff e quindi storciamo sempre un po’ il naso a prescindere.
Poi c’è Fagioli, che in Nazionale indossa con merito la maglia numero dieci. Il ragazzo sta ritrovando se stesso. E meno male che nessuno si è fatto vivo in estate, perché adesso può far davvero comodo a una Fiorentina ambiziosa".



