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Fabio Grosso
Fabio Grosso

Durante l'edizione odierna de il Pentasport il giornalista di Cronache di Spogliatoio Giacomo Brunetti, che ha intervistato il tecnico in esclusiva poche settimane fa, ha avuto modo di parlare di Fabio Grosso.

“E' vero che posso vantare di essere colui che ha fatto l'ultima intervista a Fabio Grosso da allenatore del Sassuolo. Era la seconda volta che lo intervistavo e devo dire di aver trovato un uomo molto più maturo dal punto di vista dell essere allenatore: adesso ha più chiarezza, a 360 gradi, di quello che vuol dire il ruolo. Sappiamo che avere una squadra forte ed essere neoretrocessa non è sinonimo di promozione, ma lui è stato molto bravo nel rimettere insieme una squadra fatta di giocatori di categoria - Laurentie, Berardi, Thorsvedt e Volpato su tutti - a convincerli dei loro mezzi e a riportarli subito in Serie A”.

"E' un tecnico migliorato sotto tanti punti di vista"

Ha anche aggiunto: "L’ho trovato molto maturato anche dal punto di vista mediatico, durante questa intervista infatti ci ha fatto vedere anche i cosiddetti luoghi sacri di un allenatore. Anche sul suo percorso è stato chiaro, non ha mai avuto la pressione di dover arrivare ad alti livelli in poco tempo. E la sua carriera ne è la grande testimonianza: finora è stata graduale, quello di Firenze rappresenta il vero e grande salto della sua carriera da tecnico. I suoi meriti però sono sotto gli occhi di tutti tanto che tecnici come Allegri lo hanno individuato come un allenatore il futuro”.

“Grosso non ha furia di fare il salto, Firenze piazza ideale per lui”

Ha poi concluso: "Benché siamo degli eroi del mondiale 2006, la sua carriera d’allenatore è comunque all’inizio: il prossimo dovrebbe essere il nono anno, senza dimenticare le giovanili alla Juventus. Gli esoneri? Anche Antonio conte è stato esonerato diverse volte prima di andare alla Juventus e diventare quello è diventato. Lui non pensa tanto a fare il salto da allenatori ma predilige situazioni in cui è allettato dal progetto, anche l'inizio col Sassuolo è stata particolare: era stato contattato in Serie A ma scelse di declinare l’offerta, per poi essere scelto l’anno della Serie B. E in questo senso credo che Firenze rappresenti per lui il posto ideale dove, assieme a Paratici, costruire qualcosa di importante”.


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