"Tra la Fiorentina e la Nazionale c'è la stessa differenza che c'è tra un concerto dei Linkin Park e uno di Sal Da Vinci. Vanoli adesso può lavorare"
Questo pomeriggio il giornalista de La Nazione Benedetto Ferrara, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni dei temi caldi di casa Fiorentina.
“Per me tra la Fiorentina e la Nazionale Italiana c’è la stessa differenza che c’è tra andare a vedere un concerto dei Linkin Park oppure quello di Sal Da Vinci. Non è bello da dire ma son sincero: preferisco che la Fiorentina vinca un’amichevole all’Italia che vince l’Europeo. Anche se spero di innamorarmi un giorno, come fatto in passato per la grande nazionale di Bearzot. Mi dispiace tanto, ed oltre a queste brutte partite ci tocca anche subire una sosta lunga, senza mercato, in cui non possiamo fare altro che aspettare”.
“Tre settimane di stop sono una manna dal cielo per Vanoli”
Ha poi spostato lo sguardo sulla Fiorentina: “Tre settimane di stop sono tante ed il cuore del tifoso è un po’ in crisi: passare il tempo adesso non è facile. D’estate è vero che non si gioca per tanto, ma li c’è il mercato a tenerti allegro. Adesso ci sono giocatori che sono via con le proprie nazionali, e il nostro obiettivo è che tornino sani a Firenze, che mi auguro che tornino in tempo per preparare al meglio la gara contro il Genoa. La sosta sarà importante sopratutto per l’allenatore che, arrivato dopo sole tre giornate, ha a disposizione tempo per sistemare la squadra”.
“Adesso il tecnico ha altri obiettivi rispetto alla scorsa stagione”
Ha ance aggiunto: “Finora Vanoli finora ha fatto bene ma può fare anche meglio. Ha nuovamente aumentato il carico atletico come lo scorso anno, anche se questa volta ha davanti a se un orizzonte ben più interessante: lo scorso anno si pensava solo a salvare la squadra, adesso avrò tempo per assemblare al meglio il gruppo e farci capire dove può arrivare questa squadra. Mancano ancora 2 settimane, quindi avremo tempo per capire dove vorrà andare a parare l’allenatore”.
“Come può questa nazionale fare a meno di Fagioli?"
Ha poi voluto spezzare una lancia per Nicolò Fagioli: “Mi domando se prima o poi verrà utilizzato in quella specie di agglomerato pariolino che è diventata la nazionale, oppure Mancini deciderà di farne a meno. Mi sembra un giocatore sicuramente uno dei migliori giocatori piu forti in quel ruolo, se non il piu affidabile. Sicuramente meglio del povero Romano, che è un giocatore giovane e di prospettiva ma che ha dimostrato la sua fragilità e la sua scarsa esperienza”.
“Contro il Genoa non sarà semplice: rossoblu alla ricerca di punti”
Ha detto qualcosa anche sulla sfida alla ripresa contro il Genoa: “La Fiorentina riparte da una partita contro un avversario che deve fare punti. Come lo scorso anno, Vanoli riparte dalla partita a Genova: comprendemmo subito, all'epoca, che Vanoli era stato subito in grado a mettere la squadra in piedi. Oggi le prospettive sono altre, c'è un gruppo giovane e forte che può solo crescere”.
“Mi auguro che la Fiorentina diventa una squadra piu sicura di se stessa”
Ha poi spiegato cosa si aspetta di nuovo dalla squadra: “Le cose che abbiamo visto da quando è tornato Vanoli sono già importanti: la squadra reagisce ed è più sicura di se stessa. Comunque dobbiamo ancora crescere, soprattutto in difesa: se il Dragusin vero è quello di Napoli, allora ci divertiamo. Voglio vedere anche crescere Fagioli, e una squadra che in generale si diverte dal centrocampo in su. Vorrei una competizione sana fra i giocatori per scendere in campo da titolari, come quella fra Beto e Pellegrino”.
“Adesso il tecnico ha molte piu scelte a centrocampo”
Un commento anche sul centrocampo viola: “Ci sono dei giocatori insostituibili in questo momento, come Fagioli: lui è un play particolare, ma è indubbiamente il regista di questa squadra, lui ha questa capacità di vedere bene i movimenti della squadra da dietro. Ndour continuerà ad essere centrale: non ti ruba l'occhio, ma se tutti gli allenatori puntano su di lui, un motivo ci sarà. Atta deve trovare il suo posto in campo, recuperando fisicamente dai problemi. Infine c'è Oulai, che piace a tanti di noi: è un giocatore che deve disciplinarsi di più tatticamente, ma una volta fatto questo, se davvero assomiglia a Kanté, allora ci divertiremo. A tutto questo si aggiunge l'ottimo mestierante che è Brescianini”.
“Nel calcio chi non sogna è perduto”
Ha poi concluso: “il calcio dona storie a chi è sognatore: io non voglio mettere limiti, credo che un ritorno in Europa sia possibile, nulla è precluso, viste anche le situazioni delle altre squadre, come l'Atalanta e il Bologna. Se la Fiorentina trova entusiasmo e divertimento, credo sia una squadra che può levarsi grandi soddisfazioni”.



