Corvino: "Ho pensato che finire alla Fiorentina fosse destino. Mio padre era tifoso, ogni mattina metteva l'inno viola. Ci siamo tolti grandi soddisfazioni in Champions"

Il direttore sportivo del Lecce ed ex Fiorentina Pantaleo Corvino è intervenuto a DAZN: “Sono molto orgoglioso di aver realizzato il mio sogno di essere direttore sportivo. L'unico rammarico è non averlo fatto vedere ai miei genitori, che erano contrari alla mia scelta. Sarebbero comunque soddisfatti, soprattutto mio padre. Perché sono stato dieci anni alla Fiorentina e lui era tifoso della Fiorentina, non ha potuto godersi quel sogno. Calcisticamente sono nato con lui che ha tifato viola sempre, ma anche con il Lecce nel cuore e mi portava a vedere le partite. Ogni mattina si faceva la barba con l'inno della Fiorentina”.
“Finire alla Fiorentina era destino, visto il tifo di mio padre. Che soddisfazione gli anni in Champions”
“Ogni tanto ho pensato che finire alla Fiorentina fosse destino. Avevo comunque voglia di misurarmi fuori dalla mia terra, questi fattori mi hanno spinto a fare quel passo che mi ha dato tante soddisfazioni personali. Sono riuscito a dare soddisfazioni anche ai tifosi della Fiorentina, perché siamo andati quattro volte in Champions League con calciatori che hanno fatto la storia. Sono stati grandi anni”.
“La passione di Lecce è smisurata. Il popolo si identifica”
Ma la parola più emozionata è per la sua Lecce: “Il territorio salentino racchiude tutte le mie radici. La passione delle famiglie è incredibile verso la squadra, dai grandi ai piccoli. Il popolo si identifica. La passione è smisurata quanto il nostro impegno per cercare di non deludere. Mi ha sempre dato quel fuoco dentro, mi ha portato a dover dare sempre il meglio ogni giorno”.



