Paolo Vanoli

Questo pomeriggio l'ex allenatore professionista Bruno Tedino, che conosce molto bene il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli, ha avuto modo di commentare questo inizio di stagione della squadra gigliata. Questo un estratto delle sue considerazioni a Radio Bruno: 

“La Fiorentina quest’anno si sta dimostrando una squadra altalenante, quandoforse ci si aspettava qualcosa in piu. Si passa da una partita molto buona contro l'Inter, dove potevi fare un punto e con lo slancio poi battere l'Atalanta, ad avere alla fine un solo punto conquistato contro una squadra forte. Le cose non stanno andando come ci si aspettava ma la Fiorentina è una squadra competitiva ma non ancora forte, ci vuole tempo. Si potrà però raggiungere un buonissimo obiettivo. Se ho visto miglioramenti? L’ho vista molto bene. Ho visto una Fiorentina in difficoltà nell'ultima mezz'ora, ma contro l'Inter è così per tutte. Ha avuto un atteggiamento intelligente e diligente, convinta delle proprie possibilità. Così come con l'Atalanta, per me una delle prime 4 per organico, allenatore e staff. La Fiorentina è stata molto brava, come prestazione ne è uscita rinforzata. Non benissimo per la classifica. Ma la Fiorentina è rimasta in piedi”.  

“Non si deve pensare che la domenica le scelte siano solo dell'allenatore”

Ha commentato anche le sostituzioni fatte nei minuti finali: “E’ normale che nel calcio alcune decisioni abbiano degli strascichi, coi cambi poi le discussioni sono sempre dietro l’angolo: anche se chiaramente avviene tutto successivamente e non sul momento. L'allenatore ha una stretta schiera di collaboratori che possono indicare la strada da percorrere, non si deve pensare che la scelta sia di una persona sola Serve anche capire la condizione dei singoli. Nel calcio di oggi in tre minuti può succedere di tutto: puoi passare dall’essere in vantaggio a pedere, e viceversa”.

“La Fiorentina sente la mancanza di Kean”

Due parole anche sull’attacco che quest’anno non è partito al massimo: “Kean era una certezza della Fiorentina, ma ci ha messo del tempo. Beto aveva fatto doppia cifra per due anni di fila nell'Udinese, ha potenzialità importanti. Serve tempo e fiducia, l'attaccante vive di autostima. Se non arriva il gol si innervosisce. Ma sia lui che Pellegrino hanno grandi potenzialità. Conosco molto bene Paolo, è una persona seria, è molto incline al lavoro, ad allenarsi con costanza e dedizione. Elementi molto importanti. I giocatori devono essere pesati non per quanto sono stati pagati, ma per quanto lavorano durante la settimana”.

“E' ormai chiaro che manchi un centrocampista di personalità e dinamismo”

Ha poi concluso: “Non so se al centrocampo viola quest’anno pesi la mancanza di un giocatore come Mandragora, un ragazzo che ha grande personalità, che allo stesso tempo però cercava di condividere con tutto con la squadra. È molto forte, è un collante per il gruppo. Non vorrei sbagliarmi, credo che Fagioli sia un giocatore molto forte, un tuttocampista ma forse pecca a livello di personalitò. Brescianini è un tuttocampista, Ndour pure. La Fiorentina in questo momento ha bisogno di altro: serve un giocatore che abbia comprensione del gioco, personalità, sappia dirigere, aumentare i ritmi in mezzo al campo. La difesa? Per non prendere gol ci vuole l'aiuto di attaccanti e centrocampisti, gestire la palla lontano dalla porta. Poi la qualità dei singoli, anche sulle marcature, bisogna migliorare. La Fiorentina prende sempre gol sui cross. Ma Vanoli è molto bravo e troverà delle toppe a queste lacune”.


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