De Santis: "Non possiamo giudicare la stagione della Fiorentina: le ultime 10 partite sono fondamentali. Bene De Rossi, ma Genova non è Firenze"
Quest'oggi l'intermediario di mercato e grande tifoso della Fiorentina Lorenzo De Santis, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare il momento della squadra di Paolo Vanoli.
“Non è sicuramente faile dare un giudizio quando mancano ancora dieci giornate alla fine del campionato, anche perchè poi sarà il finale a determinare la buona riuscita o meno di queste valutazioni. Sicuramente nessuno di noi in estate si sarebbe immaginato che a Novembre la Fiorentina avrebbe dovuto licenziare Stefano Pioli, soprattutto dopo la presentazione e la campagna acquisti che era stata condotta. Non era facile andare a fare una scelta del genere, soprattutto perchè in quel periodo non c'erano tanti nomi di spicco sul mercato allenatori".
"De Rossi sta facendo bene, ma Genova non è una piazza come Firenze"
Ha anche aggiunto: “A me De Rossi è un nome che mi è sempre piaciuto molto, anche se è chiaro a tutti che le piazze di Firenze e di Genova sono molto diverse: al Genoa hanno tanta passione ma a livello di ambizione non raggiunge certo un club come la Fiorentina. Sicuramente Vanoli un merito l'ha avuto: quantomeno con le big è riuscito a tirare fuori dai suoi ragazzi qualcosa che prima non riusciva ad accadere. Se ci fermiamo alle ultime uscite, i viola hanno vinto a Bologna e Como, oltre che a fare grandi prestazioni contro Lazio e Milan: la difficoltà di questa squadra, rivista contro il Parma, è quella di non riuscire a segnare”.
“Vanoli ha i suoi meriti, ma questa squadra ha ancora molti limiti”
Ha voluto sottolineare un aspetto: "Sicuramente Vanoli ha trovato una situazione esplosiva al suo arrivo, molto complicata da risolvere. Credo che quello che manchi, per riuscire a portare la Fiorentina fuori dalle zone critiche, è proprio il fatto di iniziare a fare punti con le piccole. Nelle ultime partite questa squadra ha dimostrato di avere grande difficolta a imporsi sull'avversario, se questo ti lascia giocare. Allo stesso tempo però la squadra ha dimostrato di avere problemi a giocare davanti al proprio pubblico, per questo credo non sia da sottovalutare un aspetto: in casa ha perso con tutte le dirette concorrenti, e per fortuna contro Cremonese e Lecce giocheremo in trasferta".
“Il vero lavoro di Paratici lo potremo valutare dalla prossima stagione”
Una valutazione anche sui primi mesi in viola di Fabio Paratici: “Sappiamo che le società americane hanno una struttura societaria diversa dalle altre: molto piu snella e meno complessa. In questo caso Paratici si sta attenendo anche a questo tipo di disposizioni. L'importanza del lavoro del nuovo ds è quella dietro le quinte, in fase di mercato, e credo che nell'ultima campagna di calciomercato abbia fatto tutto il possibile per aiutare i viola. Ricordiamoci che la Fiorentina è stata costretta a fare un mercato senza investimenti importanti diretti, subordinandoli quindi alla permanenza in Serie A. Credo che il lavoro di un professionista e di un direttore di qualità come lui si potrà vedere, e andrà giudicato, solo a partire dalla prossima stagione. Molto dipenderà dalla scelta principe: ovvero chi sarà il prossimo allenatore della Fiorentina”.



