Così è se mi pare... Il “vanolismo”? Se lo conosci lo eviti. I dieci passi indietro
Le prestazioni della Fiorentina vanno al passo del gambero, andare avanti e quindi retrocedere più di quanto si è avanzato.
Dieci passi all'indietro
Ecco i dieci passi indietro nella partita con Genoa, rispetto a quella contro il Napoli, tra squadra, singoli e allenatore.
- Il gioco: privo di imprevedibilità, ripetitivo, prevalentemente in orizzontale, praticamente a casaccio.
- La fase difensiva: disattenta, deconcentrata, pasticciona, mai corale.
- Il centrocampo: senza idee, abulico, atleticamente moscio.
- La furia agonistica: tanto indispensabile quanto assente.
- Le sostituzioni: poco convincenti nelle scelte e nei tempi.
- Ranieri inguardabile.
- Dragusin inaffidabile.
- Fagioli evanescente.
- Oulai spaesato.
- Mastantuono calcisticamente taccagno, incapace di dialogare coi compagni, “il pallone è mio e lo gestisco io”.
Maxi sosta buttata
Forse ce ne sono anche altri di passi indietro, ma mi fermo qui. La maxi sosta di campionato e quindi la possibilità per Vanoli di preparare la squadra secondo i propri dettami dopo l'entrata in corsa, facevano sperare in miglioramenti decisi. Invece – somma delusione – tutto è peggiorato.
La classifica è di nuovo da brividi ma, soprattutto non c'è più alcun gusto a vedere giocare la Fiorentina, non trasmette emozioni. Lo spettacolo è indecente. E' un'orchestra che stona ad ogni accordo, un film amatoriale, un'auto di terza mano, un week end in coda sulla Fi-Pi-Li, una foto sfuocata, un tramonto senza sole, una pastasciutta scotta.
Il “vanolismo”? Se lo conosci lo eviti.



