Gasperini torna a parlare di direttore sportivo: "Penso solo alla partita di domani. Solitamente però allenatore e ds lavorano insieme"
Che la Roma sia alla ricerca di un direttore sportivo ormai notizia la settimana da qualche giorno infatti ma sarà ufficialmente lasciato la scrivania giallorossa. Ed è per questo che il club capitolino sta continuando il suo casting per il direttore sportivo del futuro. E sappiamo bene che tra i nomi usciti nelle prime ore assicurava anche quello dell’attuale direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici.
Gasperini torna a parlare dell'identikit del futuro ds della Roma
E a trattare l’argomento quest’oggi è stato lo stesso tecnico della Roma Giampiero Gasperini che, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Parma, ha avuto modo di dire la sua su quelle che potrebbero essere le scelte della società giallorossa.
“A che punto è il casting per il nuovo DS? Siamo concentrati sul campionato e sulla gara di domani. Quelle che sono le varie ipotesi, riguardano tutte le squadra. Ora, personalmente, penso alla gara di domani”.
“Certe questioni le discuto solo con la società”
Ha sottolineato anche un aspetto importante: “Quanto c'è di vero sul Gasperini a pieni poteri che rinnova tutti e chiama i DS? Infatti abbiamo rinnovato tutti e abbiamo il DS (ride, ndr). lo lavoro per far vincere la squadra domani, le altre questioni verranno discusse con la società che ora è impegnatissima. La società però si muove, magari non è ancora il momento giusto”.
"Allenatore e DS devono lavorare insieme: l'unico obiettivo deve essere il miglioramento della squadra"
Ha sottolineato anche un aspetto importante: “Chi è che non appoggia le sue idee? Che ne pensa del ruolo di manager? Allenatore e DS devono lavorare insieme, raccontarsi poche storie e parlarsi con sincerità. L'unico obiettivo deve essere il miglioramento della squadra, cercando le giuste caratteristiche per il tecnico parallelamente alla risorse del club. Per me sono ruoli vicini. Continuo a dire che parliamo poco di calcio, ma di tante altre cose. Non parliamo di giocatori e di squadre, ma non mi interessano. Sono molto debole su questo aspetto, io mi sposto sempre sul campo e mai su queste cose. Non è questione” di contrastare, io cerco di seguire i miei punti di forza e sviluppare il tipo di gioco che voglio fare".



