Non tutto e subito: la rivoluzione di Paratici sarà biennale. Ndour e una formula che l'avvicina più a Firenze che all'addio

Ragionando di pancia, verrebbe voglia di liberarsi dell'intera rosa protagonista di questa annata ma realisticamente, sarà dura far partire una una ventina di giocatori tutti insieme, anche per un Ds esperto come Paratici. La rivoluzione del dirigente viola sarà almeno su base biennale, secondo La Gazzetta dello Sport.
Un profondo rinnovamento sì ma con qualche inevitabile superstite. La rosea ne indica in particolare quattro: Fagioli e De Gea tra i big oltre a due profili cresciuti nella seconda parte di stagione. Da un lato Parisi, reinventatosi anche come jolly offensivo, dall'altra Ndour: il classe 2004 è diventato una sorta di intoccabile e fu preso con una formula che lo avvicina più ad una permanenza che alla cessione. Il Psg si tenne infatti il 50% sulla rivendita, i soli 5 milioni investiti dalla Fiorentina inoltre, non rendono impellente un rientro dall'investimento.



