Bucciantini: "I due più attesi dal mercato non si sono ancora visti. Ma se compri il 31 agosto..."
Marco Bucciantini, giornalista sportivo, in collegamento col Pentasport ha fatto il punto sulla Fiorentina e sulle varie operazioni di mercato che ne hanno condizionato l'estate.
Sul mercato
“Dispiaciuto, più che preoccupato. Non vedo rischi ma non vedo neanche soddisfazioni veloci, su questa squadra bisognerà lavorarci tanto, è normale quando cambi dieci-quindici giocatori. Si cambia tanto ma anche all'ultimo momento, e c'è rimasto qualcosa da riempire: secondo me la mancanza clamorosa è che siamo stati un po' superficiali sulle mezzali, in un calcio come quello di oggi fatto di intensità e fisicità, a meno che tu non voglia fare un calcio ‘rischioso’ contro il Como. Ma non possiamo ringambare ora, perché eravamo tutti contenti del mercato e anzi, due dei più attesi non li hai ancora visti bene, cioè Atta e Oulai. Sicuramente ci sono problemi di assemblaggio, ma non è una squadra impossibile da allenare, difficile sicuramente”.
Sul modulo
“Quando si costruisce si deve partire da un allenatore e la società non è riuscita a difenderlo dopo un mese di campionato. Secondo me c'è stata una definizione ‘a spanne’ perché Grosso non ha saputo dare la sua identità. A Sassuolo giocava col 4-3-3, dove aveva Matic davanti alla difesa, un difensore aggiunto praticamente, e sulle ali c'erano giocatori di spunto: a Mastantuono manca sapere liberare i giocatori, gli manca il passaggio, ma è uno dei più adatti a fare il 4-3-3 perché non lo vorrei mai dentro al campo. Solo alla fine sono arrivati Njie, Gnonto, Goncalves che però non è così esterno come si credeva: tanti giocatori per cercare di fare questo modulo ma, quando compri il 31 agosto, arriva un po' quello che c'è”.



