Bucchioni: "L'Inter una squadra strana, domenica può succedere di tutto. La mancanza di personalità pesa sulla Fiorentina"
Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare il momento della Fiorentina di Vanoli a poco meno di tre giorni dalla sfida contro l'Inter di Chivu.
“Domenica ci troveremo davanti un Inter forte, in certi momenti fortissima, ma che quest'anno in certe occasioni si è dimostrata anche stana. Ieri sera ha giocato in maniera meno Europa, giocando con la difesa un po' più bassa, proprio perchè nelle precedenti partite aveva incassato troppi gol in contropiede. Contro lo Shakhtar si è difesa un po' meglio, trovando comunque molte difficoltà che non l'hanno messa veramente in moto: l'Inter funziona alla stragrande quando alza il ritmo. In campionato le ha vite tutte tranne che con la Roma, anche se con qualche minuto in piu a disposizione avrebbe vinto anche quella partita li. Nonostante questo è comunque spesso andata sotto, come se non riuscisse a concentrarsi dl primo minuto”.
“L'Inter è una squadra strana e domenica saranno stanchi: può succedere di tutto”
Ha anche aggiunto: “Se analizzo i valori delle due squadre è normale che mi scoraggio molto: il difetto della Fiorentina è non saper difendere, mentre uno dei pregi dell'Inter è quello di avere un attacco stratosferico. Anche se manca Lautaro le opzioni a disposizione di Chivu sono tante. All'interno di queste partite può comunque succedere di tutto. Intantova sottolineato che i nerazzurri ieri sera hanno speso molte energie per acciuffare i tre punti, e non so se recupereranno o meno in vista di domenica. Non credo sia da sottovalutare anche l'orario della partita: giocare prima credo che possa coincidere molto sulle prestazioni, anche se la cosa credo possa valere anche sulla Fiorentina”.
“Ecco cosa mi aspetto domenica da Vanoli”
Ha poi spiegato cosa si aspetta da Paolo Vanoli: “Domenica mi aspetto che il tecnico torni al 4-3-3, provando a giocarsi Oulai davanti alla difesa: non conosco le condizioni del ragazzo, ma la sua energia potrebbe far bene alla squadra. E' vero che è un po' sconclusionato tatticamente peò in una gara dove hai niente d perdere credo che ci sia la possibilità di vederlo. E' anche vero che la scelta piu logica potrebbe essere quella di Brescianini, utilissimo per la sua fisicità contro il centrocampo nerazzurro. Mi aspetto un esterno capace di attaccare meno e difender di piu, un po' come faceva inizialmente Grosso. L'obiettivo dei viola deve essere innanzitutto quello di limitare l'Inter, un po' come fatto ieri dallo Shakhtar”.
“La mancanza di personalità si sta facendo sentire”
Ha sottolineato un aspetto che manca a questa squadra: “Molti dei tanti difetti di questa squadra dipendono dalla mancanza in rosa di giocatori di personalità e di leader tecnici. Questo influisce molto nell'interpretazione delle singole partite. Che questa squadra abbia tanti giocatori che sanno giocate a calcio è ormai assodato, ma non basta solo questo per essere all'altezza. Dentro una partita ci sono mille situazioni che vanno lette, interpretate e capite: la Fiorentina sotto questo aspetto è una squadra molto immatura”.
“E' impensabile pensare ad un ennesimo cambio in panchina”
Ha parlato anche di un possibile esonero di Vanoli: "Considerare in bilico Paolo Vanoli sarebbe un assurdo illogico, la rappresentazione perfetta dell'anti-calcio. È vero che nella storia si sono viste scelte al limite del paradossale, come la questione di Fabio Grosso, ma sostituire un allenatore arrivato da poco per gestire un gruppo non costruito da lui sarebbe un errore. Un anno fa Vanoli subentrò in corsa su una squadra pensata per Pioli, ed è evidente come l'attuale rosa presenti difetti strutturali di fondo: manca un difensore centrale di grande levatura e carisma, un limite che la Fiorentina si trascina da troppi anni, così come manca un profilo di personalità in mezzo al campo".
“Ricordiamoci le parole sul possibile anno di transizione”
Ha poi concluso: “Ogni tifoso o addetto ai lavori avrebbe fatto scelte differenti sui cambi o sulle formazioni, ma non vedo segnali di una squadra che ha perso il controllo o che non segue il tecnico. Vanoli è solo all'inizio del proprio percorso. Se la società ha parlato di un anno di transizione e di ricostruzione, l'unica strada percorribile è quella di supportare l'allenatore, dandogli serenità e garantendogli il tempo necessario per far crescere questo gruppo giovane”.



