Duttilità a centrocampo e solidità in difesa: resta da sciogliere il rebus esterni. I profili attenzionati
Una Fiorentina ambiziosa, ma ancora incompleta, quella che si legge su La Gazzetta dello Sport: tanti acquisti di livello che aprono a scenari tattici diversi, ma anche qualche buco che deve ancora essere tappato.
Centrocampo sistemato
L'arrivo di Atta e Oulai ha alzato il livello di un reparto che promette scintille: accanto a loro siederà Fagioli che, salvo offerte da oltre 30 milioni, non lascerà Firenze. Questo trio permette flessibilità a mister Grosso che dovrà scoprire se l'ex Juve rende meglio come regista o se convenga spostarlo da mezzala, mettendo Oulai in cabina di regia - più ‘costretto’ Atta, che opererà come mezzala sinistra -: non si esclude neanche che siano due giocatori interscambiabili, come posizione in campo. Senza dimenticare Ndour e Mandragora, che non sono nel novero dei giocatori in partenza.
Prossimi passi
Mancano però gli esterni, sia difensivi che offensivi, soprattutto nell'ottica in cui sia Gudmundsson che Dodo sono in bilico. Se nelle retrovie è già arrivato Jimenez e c'è l'accordo con Valdepenas, e quindi è solo un problema di profondità, tra gli esterni offensivi c'è una vera e propria carenza di personale che in questo momento sta venendo ricoperta, almeno sulla destra, proprio da Jimenez. Gli obiettivi restano chiari: Bakayoko, Cancellieri, Volpato e una lista destinata ad allungarsi.
L'undici titolare
In attesa di vedere i prossimi risvolti di mercato, poi, sulla Rosea si abbozza una prima formazione di mister Grosso, naturalmente col suo 4-3-3: De Gea; Dodo, Dragusin, Viery, Valdepenas; Fagioli, Oulai, Atta; Jimenez, Kean, Gudmundsson.



