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Paratici Grosso

Siamo a Luglio e tra qualche giorno comincia la nuova stagione della Fiorentina. In pratica ci siamo già: si è chiuso il cerchio di una stagione brutta, che poteva diventare anche tragica, sportivamente parlando. 

Oggi l'aria sembra un po' diversa, ma ancora tutto è da vedere e da capire. Se è vero che è piaciuta la conferenza stampa di Paratici e che, su di lui, rimane tanta attesa in positivo, è altrettanto vero che al momento di segnali pienamente confortanti ce ne sono ancora pochi. E' arrivato un difensore di prospettiva e girano tanti nomi, più o meno allettanti, legati al mercato. 

L'unica, grande, novità

Rispetto a tanti dirigenti Paratici è uno che lavora parlando poco e facendo trapelare ancora meno e va anche bene così, basta solo che i risultati siano poi quelli sperati. Ma è davvero difficile rispondere alla domanda che spesso ci viene fatta: siamo davvero all'anno della svolta? L'unica cosa che possiamo fare è commentare quello che accadrà, sperando che da qui all'inizio del ritiro accada qualcosa in più, sia in entrata che in uscita, perché ad oggi l'unica, vera, novità è stata rappresentata dall'arrivo di Grosso

La vera differenza

Per carità, niente di incredibile, ma almeno aria nuova, un allenatore relativamente giovane e propositivo, la voglia di aprire un nuovo ciclo sportivo e tecnico. Paratici è pragmatico, ha già detto a più riprese che contano gli acquisti ma che alla fine la vera differenza la farà una struttura societaria impostata nel modo giusto rispetto al passato. E soprattutto su questo sta lavorando in queste settimane non semplici. 

Le due certezze: e poi?

Tra poco, per forza di cose, il mercato sarà svelato e capiremo soprattutto dalle cessioni i reparti e i ruoli dove la Fiorentina cercherà di migliorarsi. Partendo da Fagioli e Kean, queste sembrano essere le uniche due certezze. Ma lo ripetiamo, è difficile mettere la mano sul fuoco anche su questo. Ad oggi, al di là di belle parole e di un indirizzo sicuramente più manageriale, i contorni non sono ancora ben definiti. E gli ultimi anni, purtroppo, non ci aiutano a sognare in grande. L'organizzazione e la comunicazione, speriamo almeno in un cambio drastico in questi due aspetti, per cominciare un nuovo percorso.


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