Un’esperienza arrivata al suo epilogo: grazie di tutto Robin, ma forse è davvero la cosa giusta da fare

Sarà un’estate densa di addii in casa Fiorentina, dopo la fallimentare stagione appena conclusasi. In tal senso, uno dei primi nomi destinati a salutare sembra essere Robin Gosens, la cui avventura a Firenze, dopo due stagioni, pare essere arrivata ai titoli di coda.
Un addio ormai vicino
La conferma definitiva del probabile (se non certo) addio è arrivata nelle ultime ore, con il calciatore tedesco che non prenderà parte al ritiro estivo con la squadra. Un segnale chiaro di come Gosens sia ormai fuori dal progetto tecnico della Fiorentina e ufficialmente sul mercato, anche se onestamente una mossa del genere non appare il massimo dell’eleganza da parte della Viola, verso un giocatore che non ha mai peccato per mancanza di professionalità.
Una rinuncia a gennaio non scontata
Già a gennaio Gosens era stato vicino a lasciare i gigliati, che dal canto loro avevano già accettato l’offerta del Nottingham Forest: in quel caso ad opporsi fu però lo stesso terzino, desideroso di rimanere in viola per aiutare la squadra ad inseguire una salvezza che appariva miracolosa e che poi per fortuna è stata raggiunta. La scelta del tedesco di rimanere a gennaio ha comunque sottolineato, ancora una volta, il suo spessore umano, che abbiamo potuto più volte apprezzare in queste due stagioni, e la sua leadership nello spogliatoio viola.
Tutte le motivazioni del divorzio
Allo stesso tempo, però, la passata stagione ci ha mostrato, per la prima volta nella sua carriera, un Gosens talvolta in difficoltà fisica e di gamba: emblema di ciò è stata la gara di Londra contro il Crystal Palace, col tedesco costantemente in difficoltà a causa del ritmo e dell’intensità fisica della compagine inglese. In generale, le maggiori difficoltà sono emerse quando è venuta a mancare la brillantezza atletica necessaria per coprire tutta la fascia. Se a ciò uniamo uno stipendio considerato ormai troppo oneroso per le casse della Fiorentina ed i 32 anni di età del tedesco, emerge che forse il club viola, da parte sua, abbia dei motivi validi per non voler proseguire assieme al giocatore.
Dieci, cento, mille Gosens
Gosens, nella sua esperienza fiorentina, è però sempre apparso più di un semplice calciatore: andando oltre il lato tecnico, col Robin della prima stagione spesso e volentieri l’uomo in più della truppa palladiniana, più volte, sia in campo che fuori abbiamo potuto apprezzare il suo spessore umano, nonché la sua serietà e la sua abnegazione alla causa (al contrario di chi alla prima occasione ha cambiato aria o di chi era già pronto a farlo). Grazie di tutto Robin, campione dentro e fuori dal campo!



