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Enzo Bucchioni

Nelle scorse ore il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, in collegamento con il Salotto Viola, ha avuto modo di dire la sua sul momento della Fiorentina di Paolo Vanoli a pochi giorni dalla delicata sfida casalinga contro il Como di Cesc Fabregas. 

“Abbiamo ancora il magone per la bruttissima partita contro il Genoa, che onestamente nessuno si sarebbe mai aspettato: una squadra che è tornata ad essere molle ed inconcludente come quella delle prime giornate. Il Genoa nella prima mezzora ci ha spazzato fuori dal campo e questo, al netto di tutte le circostanze, è veramente inaccettabile. Dal punto di vista caratteriale e dell'aggressività una squadra deve sempre esser pronta a scendere in campo. Da questo dobbiamo ripartire, capendo quali siano gli errori, e lavorarci su anche se non sarà assolutamente facile”.

“A questa rosa mancano giocatori di carisma e di esperienza: dei veri e propri leader”

Ha sottolineato un particolare che lo preoccupa molto: “Vanoli è il secondo allenatore in carica in poco meno di tre mesi, che ha gli stessi problemi di quello precedente. Questa è una squadra costruita con tanti giovani di talento, perchè il talento non manca, che in quanto giovani non hanno la giusta esperienza e la continuità necessaria per affrontare una situazione del genere: alcuni fanno molta fatica, in certe situazioni rischiano di perdersi. Questa è una squadra che avrebbe avuto bisogno di almeno un paio di giocatori di carisma in grado di prendersi sulle spalle tutti gli altri, con l'obiettivo di aiutarli a crescere. Qui invece c'è troppo gioventù, tanto talento si, ma poca esperienza”.

“Il rischio l'ennesimo anno di transizione”

Ha poi sottolineato le carenze a livello di reparti: “A questa rosa mancano almeno un paio di giocatori, a partire dal difensore centrare: serve un difensore carismatico che prenda in mano le redini della difesa. Manca anche un centrocampista dello stesso livello. E queste sono lacune che ci porteremo con noi durante tutta la stagione: sarà faticoso e complicato dare un senso di squadra a questo gruppo. Rischiamo davvero l'ennesimo anno di transizione”.

“La squadra è costruita male nonostante siano stati spesi quasi 150 milioni”

Ha anche voluto esprimere tutto il suo rammarico per come si sta evolvendo la stagione: “Dopo un mercato che alla fine ha portato la proprietà a spendere quasi 150 milioni di euro, se dovessimo riscattare tutti i giocatori in prestito, questa squadra sta dimostrando di non esser stata creata benissimo. E gli allenatori sono i primi ad essere in difficoltà. Non credo che Grosso abbia detto che questa squadra è inalienabile, questa versione è stata messa in giro dal club. Il tecnico si sarà limitato a far emergere i problemi di questa rosa, dei quali si è accorto subito lo stesso Vanoli che non fa che rimandare tutto al lavoro sul campo. Sono convito che diventerà un mantra della stagione”.

“Quest'estate sono emersi i limiti di Paratici”

Ha detto la sua anche sul lavoro del direttore sportivo viola Fabio Paratici: “La squadra è stata fatta male e la responsabilità è sua: quando metti insieme cosi tanti giocatori di talento, e la Fiorentina li ha, emergono alcuni problemi strutturali. Lo stesso Mastantuono spesso pensa troppo alla giocata che al bene della squadra, ha 19 anni e quindi potrà migliorare ma quando difende si vede che non ha l'attitudine a farlo. Questa squadra adesso oltretutto diventa molto fragile soprattutto a centrocampo: affidarsi a Fagioli e ad un giocatore di appena 20 anni, Oulai, chiaramente porta carenze dal punto di vista caratteriali. E di questo la squadra ne risente. Questa squadra non lotterà per salvarsi ma sicuramente sarà ancora una stagione di alti e bassi, con tanta sofferenza e probabilmente di transizione. Sinceramente da un personaggio dal curriculum di Paratici mi aspettavo di piu: questo è valso in fase di trattativa, ma in fase di costruzione della squadra assolutamente no”


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