Minotti: "La Fiorentina è stata in balia del Crystal Palace. A questa squadra non manca la mentalità ma dei leader in campo”
Questo pomeriggio l'ex capitano del Parma, oggi telecronista per SkySport, Lorenzo Minotti, è intervenuto a Radio Bruno per dire la sua sulla sconfitta di giovedì sera contro il Crystal Palace.
“E’ stata una partita molto brutta specialmente nel primo tempo. La Fiorentina a parte i primi minuti, in cui sembrava avesse approcciato bene la partita, diciamo che poi è andata in grossa difficoltà. La cosa piu preoccupante è stata che nel primo tempo è stata in balia del Palace, senza provare neanche a modificare nulla: le problematiche erano evidenti ma non si è provato a far nulla per cambiare le cose".
“Ci sono dei singoli che sono andati molto sotto le aspettative”
Ha sottolineato quali siano stati i problemi: “Mi riferisco a un Dodo che era stato preparato a marcare Guessand, e non c’è stata partita. Giocando il brasiliano dentro, non si è mai avuto sbocchi sugli esterni: ha commesso oltretutto un paio di errori molto gravi. C’è stato il discorso di Gosens, che non riusciva mai ad accorciare su Munoz dandogli libertà di andare al cross, e da li sono nati molti pericoli. Un’altra grande difficoltà è che Gudmundsson, Harrison e Fabbian hanno dato poco sostegno a Piccoli, tanto è vero che i viola hanno chiuso la prima frazione di gara senza tirare in porta, ma soprattutto è caduta nella trappola degli inglesi. Si sapeva che loro puntavano su un forte pressing per rubarti il pallone e ripartire in contropiede: contro una squadra cosi non devi assolutamente giocare in orizzontale cercando di giocare negli spazi. Cosa che questi tre non sono riusciti a fare”.
“A questa squadra non manca la mentalità ma dei leader in campo”
Ha poi parlato dell’aspetto mentale: “Non ho visto una Fiorentina sfasata dal punto di vista mentale, secondo me i viola erano consapevoli dell’importanza della partita, vogliosa di fare la prestazione che però ha trovato grandi difficoltà nell’interpretare la partita. E’ tornato fuori il problema atavico di questa squadra: mancano giocatori di personalità che possano sistemare le cose dal campo. E’ vero che in questo conta molto il lavoro dell’allenatore ma anche in passato abbiamo avuto esempi di giocatori in grado di cambiare le partite”.
“Pensavo che la Fiorentina fosse migliorata negli ultimi minuti, e invece…”
Una cosa che lo ha fatto arrabbiare: “Anche gli ultimi minuti, in cui si è rischiato di allargare il passivo, sono stati brutti: si è rischiato di prendere una grossa imbarcata. Allo stesso tempo però non parlerei di atteggiamento ma di non avere la capacità di leggere la partita: e la Fiorentina questa qualità durante l’anno non l’ha mai palesata. Se pensiamo ai tanti punti persi nei minuti finali, quasi 22, significa che nella squadra mancano dei veri e propri leader. La Fiorentina sembrava migliorata perche nei finali di partita è sempre cresciuta, ma giovedì si è visto il contrario. Nei minuti finali il Palace sembrava attendere la fiorentina in aerea per far finire la partita, poi è arrivato il cross di Munoz che ha cambiato tutto”.
“Contro la Lazio sarà fondamentale far punti”
Ha poi concluso parlando della sfida di lunedì contro la Lazio: “Adesso questo ko potrebbe intaccare anche il campionato: la Lazio è una squadra molto tattica che concede poco. Fa fatica a segnare, ma Sarri non concede quasi niente. Un pareggio per la Viola sarebbe da accogliere a braccia aperte. Poi ci sarà il grande dilemma di giovedì: se io fossi Vanoli, non saprei davvero come interpretare la gara di ritorno. Anche in vista della partita successiva, ovvero la trasferta di Lecce. Un passo falso là significherebbe ricadere un'altra volta in zona calda”.



