Andreazzoli: "L'ambiente giovanile mi dà entusiasmo e spensieratezza. Ma entrare nelle teste dei ragazzi non è facile"
Il tecnico della Fiorentina Primavera, Aurelio Andreazzoli, ha parlato ai canali ufficiali del club viola: “Entrare nella testa dei ragazzi non è facile, poi le generazioni di oggi danno una sensazione un po' fiabesca del mondo che li circonda. Hanno l'abitudine di essere consacrati ancora prima del tempo, così subentra una condizione particolare… Non si aspettano la realtà. Il problema è far capire loro che questa attività può essere premiante solo se va avanti a piccoli passi, con la volontà dell'applicazione per guadagnarsi un pezzetto alla volta. Dopo diventa tutto un po' più semplice così”.
“Dei molti ragazzi che entrano al Viola Park…”
“I numeri dicono molto chiaramente che, dei molti ragazzi che entrano al Viola Park, pochi ne usciranno con la soddisfazione che si aspettano. I giovani ti insegnano a ritornare all'entusiasmo di un tempo, perché è un piacere vivere la giornata con loro. Andando avanti con gli anni diventi sempre più pragmatico, invece tante volte c'è bisogno di entusiasmo e di spensieratezza”.
“Voglio che nasca affetto tra me e i ragazzi”
Cosa vuole vedere nei miglioramenti? “Al di là dei risultati, vorrei notare quanta applicazione i ragazzi abbiano profuso per arrivare alla conquista dei traguardi. Alla fine dell'anno vorrei constatare che è nato un discorso affettivo tra me e i ragazzi; se nasce, significa che qualcosa hai lasciato loro. Che poi è il compito di chi fa questo mestiere”.


